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Illustratori, manager di se stessi

di Chiara Basciano

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La figura dell'illustratore tra esigenze artistiche e obblighi imprenditoriali: il sondaggio dell'Associazione di settore e la community di Visualizer.it.

Te li immagini impeccabili in giacca e cravatta, li trovi molto più spesso in abiti da casa, con una matita (o  penna digitale) in mano. Sono i tanti “manager di se stessi” del settore dell’illustrazione, figure poco note che con i loro lavori accompagnano la nostra percezione di un lavoro editoriale o di una pubblicità, o lavorano dietro le quinte alle fondamenta di quel che sarà il prossimo film di successo sul grande schermo.

Una recente ricerca promossa dall’Associazione Illustri ha scattato la fotografia del settore italiano dell’illustrazione, mettendo in luce come sia necessario, per un professionista, comprendere l’andamento del mercato, sapersi relazionare con i committenti e gestire i carichi di lavoro, tenersi aggiornato e saper trovare sempre nuovi sbocchi lavorativi. Tutte qualità non sempre alla portata di un qualsiasi freelance.

Otto illustratori su dieci non hanno infatti agenzie che li rappresentino, e dai primi accordi preliminari fino alla fattura finale si occupano di tutto il processo. Qualcuno già lamenta un’eccessiva “imprenditorializzazione” di una professione “che non dovrebbe essere troppo legata a ragionamenti finanziari, quanto molto di più a quelli artistici”. Una professione che tra l’altro non può appoggiarsi a tariffe di riferimento che possano guidare nella formulazione del proprio preventivo, né tanto meno a un albo professionale, e che sempre più spesso è sottoposta a ritmi forsennati, dettati da consegne in tempi più che ravvicinati.

Dal sondaggio emerge come avere dei colleghi disponibili al confronto possa aiutare questa generazione di “manager di se stessi” a determinare i compensi, scambiandosi anche informazioni utili sui clienti e sulle modalità di lavoro. Una soluzione che già una decina di anni fa è stata scelta dai membri della community di Visualizer.it,

Si tratta di professionisti freelance del settore del Layout che hanno fatto in modo di scambiarsi esperienze e guadagnarsi una visibilità maggiore quando ancora il settore era allo stadio pionieristico, e molti non avevano nemmeno consapevolezza di cosa facesse un illustratore, o chi fosse un visualizer. Quello che oggi non può fare a meno di somigliare almeno un po’ a un manager.