Una carriera da manager? Non per tutti

di Teresa Barone

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Uno studio rivela come le prospettive di carriera cambino a seconda dell?età e del genere sessuale: non tutti vorrebbero diventare manager.

Una professione soddisfacente è in cima alle priorità della maggior parte dei lavoratori, che reputa il livello di soddisfazione personale più importante di una retribuzione elevata o di un impiego stabile.

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Lo rivela una ricerca condotta dal Pew Research Center ed effettuata monitorando le aspirazioni di oltre duemila dipendenti statunitensi.

Lo stesso studio, tuttavia, rivela l’esistenza di alcune disparità tra i desideri espressi dai giovani lavoratori, i cosiddetti millennials, e le generazioni più mature. Se i primi sembrano mostrare più ambizione, i secondi non sono interessati a realizzarsi ricoprendo posizioni manageriali.

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Due giovani lavoratori su tre, infatti, hanno rivelato di vedersi nei panni di un manager e di aspirare a ricoprire un ruolo dirigenziale.

La medesima disparità è stata rilevata tra i due sessi, tanto che se il 52% degli uomini intervistati ha ammesso di desiderare una poltrona nella “stanza dei bottoni”, solo il 38% delle donne ha manifestato le medesime aspirazioni.

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