Dirigenti: pochi e troppo costosi

di Teresa Barone

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Complice la crisi le aziende preferiscono assumere quadri lasciando a casa i più costosi dirigenti: i dati Gidp.

Cala il numero di dirigenti presenti all’interno delle aziende nazionali, spesso messi da parte a vantaggio dei meno costosi quadri. Lo rivela un’indagine condotta dal Gidp (il Gruppo intersettoriale dei direttori del personale), secondo la quale il 51% delle grandi imprese nazionali non ha assunto alcun dirigente nel corso del 2013.

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La crisi economica, infatti, spingerebbe le aziende a preferire l’assunzione di quadri, figure professionali destinate a diventare dirigenti non prima di sette anni all’inizio del loro impiego. La ricerca – presentata a margine di un convegno Aldai – mostra come l’età media dei dirigenti alla prima nomina sia pari a 41 anni, sottolineando anche come la penisola vanti 41 dirigenti over 50 ogni 100, mentre nella UE questa cifra scende fino a 33.

Se le dirigenti donne rappresentano meno del 20% del totale attivo in Italia, solo il 24% dei giovani manager appartiene al sesso debole, contro la media UE del 37%. Più in generale, l’indagine rivela come le cifre relative all’assunzione di giovani dirigenti su tutto il territorio nazionale siano decisamente basse, complice la crisi economica e la stagnazione del mercato del lavoro.

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I pochi eletti che riescono a ottenere un incarico, infine, devono dimostrare spiccate capacità di leadership (fondamentale per il 25,4% delle aziende che selezionano nuovi manager), ottime doti organizzative, capacità di problem solving e competenza nelle gestione delle risorse, nonché buone abilità relazionali.