Donne manager: quando la prepotenza è un pregio

di Teresa Barone

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Per conquistare la leadership le donne manager non possono mettere da parte prepotenza e insolenza: ecco come.

La prepotenza è sempre considerata un difetto, un lato del carattere da tenere a bada soprattutto in ambito professionale. Per le donne manager, tuttavia, un briciolo di insolenza può rivelarsi un valido alleato.

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Quando si tratta di mostrare la propria capacità di leadership, o semplicemente di affermare una propria opinione, essere prepotenti aiuta non poco le esponenti del sesso debole.

Come?

Preparandosi a dovere prima di partecipare a una riunione, ad esempio, cercando di evitare l’invisibilità e di proporre la propria idea sempre e comunque.

Sebbene possa sembrare un atteggiamento che rasenta la maleducazione, parlare senza chiedere l’autorizzazione è più che lecito nel corso di un meeting di gruppo. Non servono cenni di consenso o imput che danno il via libera, ma è possibile e doveroso comunicare liberamente senza dover chiedere alcun permesso.

Un intervento deve comunque essere conciso e sintetico, privo di dettagli inutili che potrebbero provocare tentativi di interruzione: anche in casi come questi, tuttavia, è indispensabile saper gestire un “arresto” improvviso tenendo saldamente le redini del discorso ed evitando di tacere, proseguendo senza timore. 

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Un ultimo consiglio: evitare di prendere appunti nel corso di una riunione se nessun altro ha portato con se penna e blocnotes, limitandosi ad ascoltare e intervenire se lo si ritiene necessario.

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