Crescita retributiva: trend e disparità tra i sessi

di Teresa Barone

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Aumentano le retribuzioni di impiegati e operai, stabili i compensi di dirigenti e quadri ma si assottiglia il gap tra i due sessi nei ruoli apicali.

Alla luce dei dati resi noti dal diciassettesimo “Rapporto sulle Retribuzioni in Italia” redatto da OD&M Consulting, società di Gi Group, la busta paga dei dirigenti non ha subito notevoli variazioni negli ultimi 12 mesi, mentre a mostrare segnali positivi sono gli stipendi di operai e impiegati.

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Il report ha preso in esame 388594 profili retributivi appartenenti ai dipendenti attivi nelle aziende private, dai dirigenti e quadri fino agli impiegati e agli operai: sono queste ultime due categorie a segnare un aumento retributivo medio pari del 3% nel 2013.

«Rispetto al 2012 – afferma Simonetta Cavasin, general manager di OD&M Consulting – rileviamo un leggero rialzo delle retribuzioni che tocca principalmente gli impiegati e gli operai: il trend di rallentamento della crescita retributiva iniziato nel 2007 si sta attenuando e questa è un’indicazione positiva che ci permette di iniziare a recuperare la perdita di potere di acquisto riscontrata negli ultimi anni».

Il rapporto mette in evidenza come la crescita delle retribuzioni sia dovuta prevalentemente all’incremento della componente fissa, mentre il compenso variabile non mostra variazioni importanti nell’arco di tempo preso in esame.

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È sempre la Cavasin a sottolineare l’esistenza di sensibili differenze retributive tra i due sessi, sebbene questo gap sia meno marcato a parità di ruoli. La disparità di stipendio aumenta in modo inversamente proporzionale al livello di inquadramento, attestandosi intorno al 9,3% e al 5,9% per i dirigenti e i quadri.

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