Quando lo stress fa lasciare il lavoro

di Teresa Barone

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Un ambiente di lavoro stressante è sempre più causa di abbandono del posto di lavoro: lo studio Monster.

Gettare la spugna e lasciare il lavoro, guardandosi altrove e cercando nuove opportunità di impiego: questa è una condizione molto comune tra coloro che hanno a che fare con ambienti lavorativi molto stressanti, pronti ad abbandonare la nave proprio a causa della forte tensione.

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Sebbene numerose ricerche dimostrino come un clima sereno e piacevole in ufficio favorisca efficienza e produttività, sempre più lavoratori affermano di vivere situazioni conflittuali e stressanti tanto da arrivare a una scelta estrema.

Ad affermarlo è la ricerca “Workplace Stress” promossa da Monster e condotta a livello internazionale su un campione di 1000 individui. Stando ai dati resi noti dallo studio, pubblicato lo scorso aprile, il 42% degli intervistati ha ammesso di aver lasciato il proprio impiego per allontanarsi da un ambiente stressante, malcontento dovuto principalmente ai rapporti conflittuali con il boss (40%), all’eccessivo carico di impegni (39%), all’equilibrio precario tra lavoro e vita privata (34%) e alle relazioni poco amichevoli con i colleghi (31%).

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Cosa potrebbe migliorare la vita in ufficio? Gli interpellati apprezzano alcune iniziative aziendali volte a concedere il telelavoro o anche giorni di ferie extra, tuttavia sono in molti a sottolineare l’assenza di qualsiasi tipo di manifestazione di interesse da parte dell’azienda.