Lavoratori over 55 in aumento

di Chiara Basciano

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?Crescere fino a 100 anni: l'impatto sulle pensioni e l'occupabilità, i pregiudizi sui lavoratori anziani?

Pronti a rinnovare almeno ogni cinque anni il loro bagaglio e a mettere da parte i soldi per rimpinguare una pensione troppo esigua, così i lavoratori più maturi fronteggiano il cambiamento del mercato del lavoro.

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Con l’invecchiamento della popolazione infatti si aprono nuove problematiche legate al lavoro, Randstad Workmonitor le ha studiate per capire l’atteggiamento dei lavoratori. Dai dati rilevati risulta che il 91% dei lavoratori dipendenti italiani si aspetta di lavorare più a lungo rispetto all’attuale età pensionabile e viene indicata come età media 66,5 anni. Per far fronte a questo allungarsi della vita lavorativa si sente l’esigenza di puntare su una formazione continua, cosa in cui crede il 96% dei lavoratori.

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Nonostante questo il 70% dei lavoratori crede sia più difficile per gli over 55 acquisire nuove competenze. Pronti a risparmiate tutti quanti per garantirsi una vecchiaia serena, infatti risulta che il 45% del totale si dice pronto a risparmiare il 10% del reddito attuale per la sua pensione. Il 34% è disposto a risparmiare una quota minore (il 5%), il 31% una quota superiore (il 20% o il 40%). L’Italia appare in linea con la media globale (11,7%), da cui si distingue particolarmente l’Asia, dove la media è parti a 14,8%.

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Parla di queste problematiche Marco Ceresa «La gestione delle risorse più mature è un tema sempre più urgente nelle aziende italiane. È necessario però aprire la strada ad una nuova cultura dell’invecchiamento attivo che preveda in un approccio unitario formazione continua, modifiche dell’orario di lavoro, cura della salute e del benessere delle persone, innovazione organizzativa, ricollocazione in mansioni più adatte all’età e all’esperienza, formule flessibili di transizione verso la pensione. In questo modo i lavoratori maturi possono costituire una risorsa e non un peso per le organizzazioni, accompagnando con successo la longevità professionale con cui tutti dobbiamo fare i conti nel prossimo futuro».