Su cosa puntano le start up

di Chiara Basciano

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Analisi del panorama della nuova imprenditoria italiana.

Start up fa rima con innovazione, ma quali sono i settori a cui guardano con maggior interesse i futuri imprenditori? Da sempre i temi digitali costituiscono la base da cui partire eppure si registra un cambiamento di tendenza. Analizzando le conversazioni su twitter Talent Garden, piattaforma europea di talenti per il digitale, e IBM Italia sottolineano l’importanza dei temi fiscali.

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Nel dettaglio il main topic risulta essere la dematerializzazione dei servizi finanziari. Non vengono per questo messi da parte temi già cari agli start upper some Internet of Things e Big Data. Enrico Cereda, amministratore delegato di IBM Italia, dichiara «La ricerca ci conferma il grande fermento sociale sui temi dell’innovazione e del digitale. Mi riferisco a quella parte del Paese che dimostra di avere precise competenze e che sui social dibatte, fa cultura e per questa via contamina a poco a poco l’intero tessuto. Cosa di cui c’è grande bisogno, per colmare i nostri gap e per fare sviluppo. Per questo noi restiamo al fianco delle startup italiane e di tutti coloro che hanno idee da far crescere».

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Per quanto riguarda i territori maggiormente interessati allo sviluppo dell’imprenditoria è come sempre il Nord a farla da padrone. A Milano si concentra quel 29% che parla di innovazione, seguita da vicino da Brescia, con il 23% e ad una certa distanza da Roma (18%). Tra le città del Sud si piazza solo Napoli tra le prime dieci, con un 3%.

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Si nota una certa discrepanza tra uomini e donne, considerato che ben il 70% degli innovatori sono di sesso maschile, mentre il restante 30% è costituito da donne e, soprattutto, si occupa di tematiche molto diverse, come condivisione, creatività e formazione.