Donne e management, cifre e vantaggi

di Teresa Barone

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La presenza rosa nei ruoli manageriali non aumenta e resta inferiore alla media europea.

Solo il 9% delle posizioni manageriali nelle aziende italiane quotate è occupato da donne. Una percentuale inferiore alla media europea emersa dal rapporto “Più donne nel management, più opportunità per il Paese” condotto dal 30% Club Italia e presentato recentemente in Senato.

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La presenza femminile nel management è ancora poco diffusa e le cifre non migliorano di molto se si prendono in considerazione i ruoli di dirigenti e quadri (15% e 28%), mentre sono donne solo il 6,5% dei Presidenti e il 6,8% di Amministratori Delegati.

«I numeri della presenza femminile nelle posizioni di diretto riporto dell’amministratore delegato sono impressionanti – ha commentato Linda Lanzillotta, Vice Presidente del Senato – sia se consideriamo le maggiori società italiane sia se allarghiamo lo sguardo alle quotate, è evidente che le aziende sono totalmente governate da un management composto di soli uomini. Questo rappresenta un duplice danno perché l’assenza di un reale bilanciamento di genere incide negativamente sulla qualità del governo delle stesse aziende e sulla performance economico-finanziaria.»

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Quali strategie attuare per potenziare la presenza rosa ai vertici aziendali?

«È necessario superare gli stereotipi – prosegue Linda Lanzillotta – e trasmettere alle aziende la consapevolezza che far emergere le donne non è un fatto solo di parità ma di valorizzazione delle risorse e di crescita economica. Per questo è importante che le donne si coalizzino in vista di questo obiettivo, ma bisogna avviare sforzi comuni, coinvolgendo anche gli uomini, se si vuole imprimere una reale svolta.»