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Firma digitale, nuovo standard ETSI per PDF

di Noemi Ricci

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L'ETSI ha proposto un nuovo standard europeo per la firma digitale, sviluppato modificando lo standard PDF secondo le direttive europee per gli scambi transfrontalieri di documenti

Novità in ambito firma elettronica, sempre più utilizzata per conferire valore legale a documenti e transazioni digitali: l’ETSIorganismo europeo per la standardizzazione ICT – ha proposto le modifiche allo standard PDF che recepiscono le direttive europee per gli scambi transfrontalieri di documenti.

Nelle specifiche dello standard ETSI vengono definiti una serie di profili PAdES – Advanced Electronic Signatures for Portable Document Format (PDF)- basati sui requisiti richiesti dalla Direttiva Europea in fatto di firme elettroniche (Direttiva 1999/93/EC).

La definizione dello standard per PDF ha lo scopo di facilitare le transazioni tra Paesi Ue mediante scambio di documenti in un formato universalmente riconosciuto, oltre a permetterne l’archiviazione anche per decine di anni, mantenendone la validità nel tempo nonostante i progressi tecnologici, cioì quella che viene definita la Long-Term Validation (LTV).

L’ETSI ha aggiunto opportuni adattamenti ed estensioni a quello che è ormai uno standard ISO – International Organization for Standardization (ISO 32000-1) – ovvero il formato PDF, per arrivare a soddisfare i requisiti della Direttiva europea.

Il vantaggio derivante dallo standard PDF è di non richiedere alcun software aggiuntivo a quelli normali di mercato per leggere e produrre un documento PDF firmato digitalmente.

Ora l’Electronic Signature and Infrastructure Technical Committee ha sottoposto all’ISO i risultati ottenuti.

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