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Decreto Fare punto per punto: imprese, DURC e Lavoro

di Barbara Weisz

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Semplificazioni, DVR e DUVRI, DURC e responsabilità civile: le norme del Decreto Fare riassunte dall'Ufficio Studi dei Consulenti del Lavoro.

Online la Guida al Dl Fare (Dl 69/2013, convertito con la legge 98/2013) con le  semplificazioni (amministrative, fiscali, sul lavoro e negli appalti) che riguardano professionisti e aziende: è tutto nella Circolare 11/2013 della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro (leggi o scarica: Il Decreto del Fare punto per punto“.

Adempimenti

  • Indennizzi alle imprese per lungaggini della PA: l’articolo 28 del decreto prevede che se una pratica amministrativa supera i termini fissati, la parte privata ha diritto a un indennizzo di 30 euro per ogni giorno di ritardo fino a un massimo di 2mila euro. La misura è sperimentale per 18 mesi e riguarda solo le imprese. Il diritto non è previsto nelle ipotesi di silenzio qualificato e concorsi pubblici (articolo 1, comma 1-ter, della legge 241/1990).
  • Decorrenza obblighi: l’articolo 29 prevede che tutti gli atti normativi esplicitino la decorrenza dell’efficacia degli obblighi introdotti a carico di cittadini e imprese, fissata al primo luglio o gennaio successivi alla loro entrata in vigore, ad eccezione dei provvedimenti urgenti o in attuazione di norme europee. Inoltre, le amministrazioni sono tenute a pubblicare sul sito internet uno scadenziario con l’indicazione delle date.
  • Burocrazia Zero: l‘articolo 37 amplia quanto già previsto dall’articolo 37 bis del Dl 179/2012 (Decreto Sviluppo bis) e prevede convenzioni di deroga con le imprese per facilitare l’attività produttiva, da estendere a tutto il territorio nazionale, affidandone al MiSE il monitoraggio delle sperimentazioni.

DURC

Documento Unico di Regolarità Contributiva: l’articolo 31 modifica Codice dei Contratti (Dlgs 163/2006) e regolamento di attuazione (Dpr 207/2010). Validità 120 giorni dalla data di emissione ma solo dal 21 agosto, i DURC emessi prima continuano a valere 90 giorni. La norma dettaglia le fasi dei contratti di appalto per cui è utilizzabile lo stesso DURC in corso di validità (DURC: nuova validità e regole operative):

  • Compensazione con crediti PA: non solo per benefici normativi e contributivi ma in tutti i casi.
  • Lavori privati di manutenzione in edilizia «realizzati senza ricorso a imprese, direttamente in economia dal proprietario dell’immobile»: niente DURC.
  • Inadempienze contributive nei contratti pubblici: le somme dovute si sottraggono dal pagamento.
  • Acquisizione d’ufficio nei contratti pubblici per via telematica per: verifica dichiarazione sostitutiva e violazioni previdenziali o assistenziali, aggiudicazione e stipula  contratto, pagamento avanzamento lavori, certificati di collaudo, regolare esecuzione, verifica di conformità, attestazione di regolare esecuzione, pagamento saldo finale.
  • DURC irregolare (articolo 31, comma 8): prima di emetterlo o di annullare un documento valido, gli enti preposti al rilascio DURC devono avvertire via PEC i consulenti o gli altri professionisti abilitati (ai sensi dell’articolo 1 della L. 12/79) cui fa riferimento l’impresa, così da regolarizzare per loro tramite la propria posizione entro 15 giorni.

Sicurezza sul Lavoro

  • L’articolo 32 permette alle aziende nei settori a basso rischio (identificati da apposito decreto ministeriale) di non redigere il DUVRI (Documento di Valutazione dei Rischi da Interferenza) purchè il committente individui un incaricato unico che sovraintenda le attività, ripristinando anche l’autocertificazione  DVR (Documento di Valutazione Rischi). La misura sarà operativa quando uscirà il relativo DM.
  • Ridotto a 45 giorni il termine per la prima verifica INAIL attrezzature (decorsi i quali, ci si può rivolgere ad altri soggetti pubblici o privati). Infine, semplificazioni nella documentazione dei piccoli lavori nei cantieri (durata presunta non superiore a dieci uomini-giorno).
  • L’articolo 35 semplifica gli adempimenti sui lavori di breve durata (permanenza in azienda non superiore a 50 giornate lavorative all’anno) ma per i dettagli si attende apposito decreto ministeriale.
  • Infine, l‘articolo 42 sopprime una serie di certificazioni sanitarie obsolete per particolari prestazioni lavorative (esempio: certificato di sana e robusta costituzione per i farmacisti).

Responsabilità negli appalti

L’articolo 50 limita la responsabilità solidale ai contratti di lavoro dipendente o assimilati eliminandola per l’IVA, anche se la verifica sul versamento resta necessaria per gli adempimenti scaduti al 22 giugno 2013. Verosimilmente, specificano i consulenti del Lavoro, «stiamo parlando della scadenza del 17 giugno 2013».

Semplificazioni fiscali

  • L’articolo 50-bis semplifica la comunicazione delle fatture per i titolari di partita IVA: dal primo gennaio 2015 sarà possibile comunicare quotidianamente per via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati sulle fatture emesse o ricevute, superando Spesometro, soggetti black list, elenco prestazioni presso fornitori comunitari ecc. (operatività regolamentata da apposito Dpr).
  • Abrogato il 770 mensile, modello dichiarativo per aziende previsto dal comma 1 dell’articolo 44-bis del Dl 269/2003: doveva sostituire il 770 semplificato ma nella pratica è risultato un’ulteriore complicazione.
  • Modello 730 allargato a dipendenti e assimilati senza sostituto d’imposta: l’articolo 51-bis vale dal 2014, ma è stata aperta una finestra temporale dal 2 a 30 settembre 2013 per i lavoratori con saldo in credito (dichiarazione 2013 sui redditi 2012).

Riscossione

  • L’articolo 52 allenta la pressione di Equitalia (leggi: novità sulla riscossione). I contribuenti in difficoltà possono prolungare fino a 120 rate i debiti con l’agente di riscossione (a determinate condizioni, previste dalla norma). La decadenza della rateazione (che obbliga il contribuente a saldare l’intera cifra dovuta) scatta dopo otto rate, anche non consecutive (prima erano due consecutive).
  • Nuovi paletti alla pignorabilità dei beni strumentali, permessa solo fino al limite di un quinto e solo nel caso in cui la valorizzazione degli altri beni non sia sufficiente a coprire il debito (approfondisci).

Giustizia imprese

  • L’articolo 82 sul concordato in bianco: il debitore, oltre agli ultimi tre bilanci, deve presentare l’elenco nominativo dei creditori con indicazione dei rispettivi crediti. Il giudice può nominare anche un commissario giudiziale. In caso di condotta pregiudizievole del debitore, la domanda di concordato viene respinta, e (in presenza dei presupposti) deve dichiarare fallimento.
  • L’articolo 84 rende nuovamente obbligatoria la mediazione in una serie dettagliata di controversie civili e commerciali: condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria, risarcimento da diffamazione al mezzo stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari. L’avvocato è obbligato a comunicare chiaramente e per iscritto all’assistito l’obbligatorietà della mediazione, dove è prevista.