Sblocca Italia, nuove regole in Edilizia

di Barbara Weisz

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Il governo prepara un pacchetto di misure per il rilancio dell'Edilizia: semplificazioni burocratiche sui permessi, incentivi fiscali, sblocco dei cantieri, meno consumo di suolo, più risparmio energetico.

Un regolamento unico per tutti i comuni italiani, semplificazioni in Edilizia e per l’utilizzo dei Fondi Europei, incentivi per le infrastrutture (partendo dalla banda larga): sono molte le novità che il governo Renzi si appresta a inserire nel nuovo pacchetto “Sblocca Italia“, in occasione del prossimo Consiglio dei Ministri, previsto per il 31 luglio. Per conoscere le misure vere e proprie bisogna attendere l’ufficialità, ma nel frattempo analizziamo le anticipazioni sui contenuti del provvedimento che ha l’obiettivo di accelerare sulla crescita, puntando su un settore chiave come l’Edilizia.

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Sblocca Italia

Le misure, secondo quanto si prevede, saranno distribuite in diversi provvedimenti: le più urgenti in decreti legge, le altre in disegni di legge. Fra queste ultime potrebbe esserci la riforma del Codice degli Appalti in recepimento delle Direttive UE 2014  n.24 (appalti pubblici nei settori tradizionali) e n.25, (appalti sulle utilities).Il senso generale delle norme in arrivo è di spingere sulla crescita operando semplificazioni, burocratiche e fiscali. Per esempio il regolamento edilizio standard dovrebbe rappresentare un punto di riferimento per tutti gli 8mila Comuni italiani. Andrebbe a semplificare la materia dei permessi per costruire o della documentazione necessarie per effettuare lavori come DIA (dichiarazione inizio attività) e SCIA (segnalazione certificata inizio attività). Previsti anche un potenziamento degli sportelli unici per l’Edilizia dei comuni, un ridimensionamento dei poteri delle sovrintendenze.

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Ci saranno regole standard sui requisiti minimi per gli interventi edilizi e urbanistici al fine di promuovere le opere di riqualificazione dell’esistente evitando lo sfruttamento del suolo e di favorire buone pratiche come il risparmio energetico o l’abbattimento delle barriere architettoniche.

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Possibili anche nuove forme di incentivazione fiscale per gli immobili in affitto, per formule di housing sociale e anche per l’acquisto di immobili (esempio: una detrazione del 20% per chi acquista immobili ristrutturato dandoli in affitto a canone concordato). E poi ancora: sblocca cantieri, rifinanziamento del Piano Città e del Piano 6mila campanili,  piano aeroporti e porti, incentivi per il project financing.

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