Contratti rinnovati con aumenti: la mappa dei CCNL 2024-2026

di Redazione PMI.it

24 Febbraio 2026 15:39

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Tassazione ridotta su rinnovi contrattuali 2024-2026, sui premi di risultato (anche per la partecipazione agli utili) e sconto IRPEF sulle azioni ai dipendenti.

Tra il 2024 e il 2026 numerosi Contratti collettivi nazionali di lavoro sono stati rinnovati con incrementi retributivi distribuiti su più annualità. Dalla grande distribuzione ai metalmeccanici, passando per edilizia, artigianato e studi professionali, la stagione dei rinnovi ha ridisegnato le tabelle salariali in molti settori del privato.

In diversi casi gli aumenti sono stati articolati in tranche successive, con decorrenze differenziate e adeguamenti scaglionati nel tempo.

Commercio e terziario

Il CCNL Commercio ha previsto incrementi tabellari distribuiti su più tranche, con adeguamenti progressivi delle retribuzioni minime per livello. Anche il contratto del Terziario e quello degli Studi Professionali hanno introdotto aumenti strutturali della paga base.

Si tratta di comparti ad ampia platea, dove l’effetto degli aumenti si riflette su milioni di lavoratori.

Metalmeccanici e industria

Il CCNL Metalmeccanici ha confermato il meccanismo di adeguamento salariale legato agli indici inflattivi, con incrementi che incidono direttamente sulle retribuzioni minime contrattuali.

Anche i Dirigenti industriali rientrano tra i rinnovi che hanno comportato aggiornamenti delle tabelle salariali nel periodo 2024-2026.

Edilizia e costruzioni

Nel comparto Edilizia sono stati rinnovati sia i contratti dell’industria e delle cooperative sia quelli dell’artigianato e delle PMI, con aumenti distribuiti su più annualità.

Il settore ha registrato adeguamenti progressivi delle retribuzioni minime e delle indennità collegate ai livelli di inquadramento.

Artigianato e altri comparti

Il rinnovo dei contratti dell’Artigianato ha comportato incrementi salariali analogamente articolati in tranche. Altri comparti hanno seguito una dinamica simile, con adeguamenti graduali delle tabelle retributive.

Come incidono gli aumenti in busta paga

Gli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali incidono sulla retribuzione base e si riflettono sulle mensilità ordinarie, sulla tredicesima e sull’eventuale quattordicesima. In presenza di meccanismi di assorbimento, possono compensare superminimi individuali già riconosciuti.

La disciplina fiscale applicabile agli incrementi segue le regole previste dalla normativa vigente per il periodo di riferimento.

Sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali si applica anche il regime di imposta sostitutiva previsto dalla Manovra 2026, analizzato nel dettaglio nel nostro approfondimento dedicato alla flat tax al 5% sugli aumenti contrattuali.