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Multe autovelox: dispositivi in regola entro novembre

di Teresa Barone

Pubblicato 2 Ottobre 2025
Aggiornato 6 Ottobre 2025 11:42

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Enti locali e forze dell’ordine entro novembre devono registrare gli autovelox omologati nella piattaforma online, consultabile anche dagli automobilisti.

Prende il via ufficialmente il censimento degli autovelox installati sul territorio nazionale, operazione gestita del Ministero dei Trasporti attraverso l’attivazione di una piattaforma ad hoc a disposizione di Comuni, Province e Regioni.

Lo strumento permette agli Enti locali e alle forze dell’ordine di comunicare tutte le informazioni relative agli rilevatori di velocità: precisa localizzazione, conformità agli standard, modello e omologazione. Si tratta di un obbligo da rispettare entro 60 giorni, quindi entro il 30 novembre 2025.

A partire dal 1° dicembre dovranno essere spenti gli apparecchi che non risultato regolarmente registrati. La comunicazione dei dati rappresenta infatti una condizione indispensabile per il legittimo utilizzo dei dispositivi, come precisa il MIT.

È il Codacons a sottolineare nel frattempo il ritardo nella partenza dell’operazione ed il nodo relativo all’omologazione:

Il caos autovelox dura oramai da 18 mesi, da quando cioè la Cassazione ad aprile 2024 ha stabilito la nullità delle multe elevate dagli apparecchi approvati ma non omologati: oggi quasi il 60% degli autovelox fissi e oltre il 67% di quelli mobili, oltre a non essere omologato, è stato approvato prima del 2017, data che fa da spartiacque in tema di omologazione e possibile utilizzo degli apparecchi, con conseguente valanga di ricorsi da parte degli automobilisti multati.

La piattaforma ministeriale, lo ricordiamo, renderà i dati degli autovelox censiti disponibili e consultabili da parte degli automobilisti, che potranno conoscere l’attendibilità delle multe e verificare se sono provenienti da apparecchi registrati nell’elenco nazionale e quindi valide o meno.