Approvato in via definitiva, il ddl di modifica della riforma fiscale ha introdotto pochi cambiamenti al testo originario, fra cui il più rilevante è lo slittamento dei tempi. Il Governo adesso ha infatti un anno di tempo in più per approvare i decreti legislativi attuativi della delega.
I lavori di approvazione dei decreti delegati possono proseguire fino al 29 agosto 2026, mentre la proroga per i nuovi testi unici ne slitta il termine a fine 2026.
Le altre novità: pagamento dilazionato dei tributi locali e regionali in caso di crisi d’impresa; più poteri all’Esecutivo nell’esercizio della delega contro il giorno d’azzardo; nell’ambito della riforma della giustizia tributaria la previsione di uniformare ordinamento, stato giuridico e ruolo a quello della magistratura ordinaria.
Un anno in più per completare la riforma fiscale
Il disegno di legge di riforma fiscale, ossia il Ddl 111/2023, prevede che il Governo debba adottare i decreti attuativi entro 24 mesi dalla sua entrata in vigore. La legge di modifica sostituisce questo termine, concedendo 36 mesi di tempo. L’entrata in vigore della legge delega è il 29 agosto 2023, di conseguenza l’approvazione dei decreti attuativi può ora proseguire fino al 29 agosto 2026. In mancanza di questa variazione, sarebbe praticamente terminato il lavoro di riforma fiscale, perché la scadenza sarebbe stata appunto il prossimo 29 agosto 2025.
Per quanto riguarda l’approvazione dei testi unici, che doveva terminare entro la fine del 2025, lo slittamento è al 31 dicembre 2026.
Ricordiamo che al momento sono stati approvati 17 dlgs attuativi di riforma fiscale, fra cui il primo step della riforma IRPEF, la revisione dello Statuto del contribuente, l’introduzione del concordato preventivo biennale, la revisione delle sanzioni e quella della riscossione, la riforma delle accise. In corso di approvazione la riforma del federalismo fiscale. Per quanto riguarda i testi unici, sono fino ad oggi stati approvati in via definitiva i provvedimenti su sanzioni tributarie amministrative e penali, tributi minori, giustizia tributaria, versamenti e riscossione.
Novità per le crisi d’impresa
Viene poi modificato l’articolo 9 della legge delega, prevedendo l’estensione ai tributi regionali e locali della possibilità di pagamento parziale o dilazionato previsto dal Codice della crisi d’impresa, e l’introduzione di analoga disciplina per l’istituto dell’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi.
Delega più ampia sul gioco d’azzardo
Sul gioco d’azzardo, la delega non si limita più a prevedere di diminuire i limiti di giocata e vincita, ma consente di procedere a una loro revisione. Termine più ampio che implica una possibilità di intervento maggiore. E non comporta più solo un riordino, ma anche una revisione del sistema sanzionatorio, penale e amministrativo. Sul gioco d’azzardo è già stato approvato un decreto attuativo, dlgs 41/2024.
Riforma tributaria
Infine, viene introdotto un nuovo obiettivo di riforma del sistema tributario che consiste nell’uniformare l’ordinamento, lo stato giuridico e il ruolo dei magistrati tributari, in quanto compatibili, a quelli della magistratura ordinaria, con riferimento, in particolare alle fattispecie disciplinari e al regime delle incompatibilità.