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Stop riscossione fino al 30 agosto, maxi-decreto in arrivo

di Redazione PMI.it

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Si attende un nuovo decreto che conterrà anche il rifinanziamento della Nuova Sabatini e nuova cig Covid, legata a blocco dei licenziamenti, per settori in crisi, oltre ad altri due mesi di stop alla riscossione.

In arrivo un decreto legge con lo stop alla riscossione fino al 30 agosto, una proroga selettiva del blocco dei licenziamenti legato alla cassa integrazione (con un allungamento dei peridi fruibili), una nuova decontribuzione per i settori più in difficoltà (come il turismo) ed il rifinanziamento della Nuova Sabatini andata esaurita il primo giugno: secondo molteplici indiscrezioni, dovrebbe essere approvato entro fine mese, per poi confluire in un emendamento alla legge di conversione del Sostegni bis.

Il nuovo provvedimento si alimenta delle risorse avanzate dai contributi a fondo perduto ed è atteso la prossima settimana in Consiglio dei Ministri. Il finanziamento (tra i 2,1 e i 3 miliardi) arriverà da fondi non assorbiti dai ristori alle Partite IVA (platea di 1,8 milioni di rispetto ai 3,3 stimati) e dal consuntivo dei risparmi (4,2 miliardi) della tranche automatica di giugno (tra bonifici e crediti d’imposta), pari a 5,2 miliardi di euro rispetto agli 8 stimati.

Riscossione sospesa: 2 mesi in più

La sospensione della riscossione è attualmente previsto fino al 30 giugno. Prevede, in estrema sintesi, che non vengano inviate nuove cartelle esattoriali, che vengano sospesi i termini di pagamento di quelle già ricevute e che siano bloccati i provvedimenti di riscossione, come i pignoramenti. In base alle anticipazioni, la proroga sarà al 30 agosto e riguarderà tutte le attività sopra citate. Si è parlato nei giorni scorsi anche di uno slittamento delle scadenze per pagare le rate della rottamazione e del saldo e stralcio, che attualmente sono fissate al 31 luglio e al 30 novembre, rispettivamente per le rate scadute nel 2020 e per quelle del 2021. Ma al momento non ci sono indicazione sull’inserimento di questo elemento nel decreto in arrivo.

Licenziamenti: blocco per settori

Si attende una nuova proroga anche per il blocco dei licenziamenti ma limitata a determinati settori come il tessile e  legata all’utilizzo della cassa Covid. Al momento, il blocco termina il 30 giugno per Edilizia e Industria, a fine ottobre per Commercio e Servizi (imprese che non hanno la CIG ordinaria e utilizzano il FIS o o l’Assegno ordinario). L’impianto resta dunque il precedente ma con la tutela di settori particolarmente colpiti dalla crisi, come appunto il tessile.

Rifinanziamento Nuova Sabatini

Si prevedono nuove risorse per la Nuova Sabatini, dopo che a inizio giugno è stato ufficialmente chiuso lo sportello e sospese le domande per esaurimento delle risorse. Si tratta del finanziamento agevolato, con un contributo a fondo perduto che copre gli interessi, per l’acquisto di nuovi macchinari da parte delle PMI.

Emendamenti ai Sostegni bis

Dopo il Decreto Legge, le misure dovrebbero essere inserite come emendamenti al Decreto Sostegni bis, attualmente in commissione Bilancio alla Camera (le votazioni sugli emendamenti sono previste dal 28 giugno). Il provvedimento dovrebbe arrivare in Aula alla Camera l’8 luglio per poi passare in Senato. Fra gli altri emendamenti, anche l’esenzione IMU per i proprietari di immobili che non incassano l’affitto per morosità degli inquilini ma non possono procedere agli sfratti, che sono bloccati. Circa 2,1 miliardi di risorse avanzate presso il MEF saranno utilizzati per l’estensione dei contributi a fondo perduto alle imprese che nel 2019 hanno registrato un volume di ricavi e compensi compreso fra 10 e 15 milioni (3mila soggetti) ed altri emendamenti.