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Chiusure fino al 13 aprile, nuovo decreto liquidità imprese

di Redazione PMI.it

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Divieto spostamenti e chiusura negozi e imprese prorogato al 13 aprile, subito un provvedimento per il credito alle imprese e poi il decreto aprile.

Il Governo proroga le misure di contenimento Coronavirus fino al 13 aprile. In arrivo anche un nuovo decreto che assicuri nuova liquidità alle imprese. Si tratta, par di capire, di un provvedimento diverso rispetto all’atteso decreto aprile, con tempi più stretti. I prossimi giorni renderanno più chiaro il quadro, nel frattempo gli annunci arrivano dagli stessi rappresentanti del Governo.

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Lockdown fino al 13 aprile

Innanzitutto le misure di contenimento, che riguardano gli spostamenti ma anche gli esercizi commerciali e le imprese. Le restrizioni in vigore fino al 3 aprile si protrarranno per altri dieci giorni.

Prima il ministro dell Sanità, Roberto Speranza, nell’informativa in Senato del primo aprile veva annunciato «la decisione del Governo di confermare fino al 13 aprile tutte le misure di limitazione delle attività economiche e sociali e degli spostamenti individuali, precedentemente adottate. Poi nella serata del primo aprile è arrivato il Dpcm che prevede che le disposizioni dei decreti 8, 9, 11 e 22 marzo (ma anche le ordinanze 20 e 28 marzo in materia di spostamenti) sulle sospensioni e le chiusure siano prorogate fino al 13 aprile 2020. In più sono sospesi gli allenamenti anche per le società sportive e gli atleti professionisti.

Significa che slittano a dopo Pasqua eventuali novità sugli spostamenti e sulla chiusura delle attività produttive non strategiche previste dal Dpcm 22 marzo sull’emergenza Coronavirus.

Credito imprese

Non è tutto: in arrivo dovrebbe esserci anche un’altra misura per la liquidità delle imprese. Si tratta di norme che parevano destinate a confluire nel cosiddetto decreto aprile, atteso entro metà mese. Ora invece sembra che possano essere previste da un altro provvedimento atteso nel giro di pochi giorni. Lo ha annunciato, secondo quanto si apprende, lo stesso premier, Giuseppe Conte, nel corso di un vertice con le opposizioni a Palazzo Chigi che si è svolto nella mattinata di oggi, primo aprile.

In totale (fra queste misure urgenti per la liquidità delle imprese e il decreto aprile), il Governo prepara misure per un valore superiore i 25 miliardi del Cura Italia. Non c’è una quantificazione precisa, ma le norme in preparazione secondo quanto annunciato dal ministero dell’Economia Roberto Gualtieri  hanno l’obiettivo di liberare risorse per 500 miliardi. Attenzione: non significa che il Governo finanzierà misure spendendo 500 miliardi, ma che si prepara ad adottare provvedimenti che abbiano questo impatto sull’economia reale.

Le prime misure, a favore della liquidità delle imprese, come detto arriveranno già nei prossimi giorni. Probabilmente saranno inserite in un decreto specifico, diverso quindi dal decreto aprile.

Per quanto riguarda le anticipazioni invece sul decreto aprile, si parla del potenziamento del bonus di 600 euro per autonomi e partite IVA, dell’allungamento della cassa integrazione, del reddito di emergenza per i lavoratori esclusi dagli attuali indennizzi.

Tornando al lockdown, Speranza oltre ad annunciare la proroga del blocco totale fino al 13 aprile, ha fornito una serie di motivazioni (facendo il punto sulla situazione), e ha anche spiegato che la riapertura, quando inizierà, sarà graduale.

«Attenzione a non commettere errori adesso – ha dichiarato davanti ai senatori -, attenzione ai facili ottimismi, che possono vanificare gli sforzi e i grandi sacrifici che la stragrande maggioranza degli italiani sta compiendo. Attenzione, non dobbiamo confondere i primi segnali positivi che registriamo in queste ore con un segnale di cessato allarme». E ancora: sarebbe «un errore imperdonabile scambiare questo importante primo risultato per una sconfitta definitiva del Covid-19. La battaglia è ancora molto lunga. Non possiamo e non dobbiamo abbassare la guardia». Cosa ci aspetta? «Dobbiamo essere consapevoli che per un periodo non breve dovremo saper gestire una fase di transizione. Sarà indispensabile graduare la riduzione delle attuali limitazioni, adottando adeguate e proporzionali misure di prevenzione, per evitare che riesplodano nuovi gravi focolai di infezione. La fase di convivenza con il virus andrà gestita d’intesa con il comitato tecnico-scientifico con grande prudenza, continuando a monitorare molto seriamente il fenomeno e conservando tutte le buone pratiche individuali che abbiamo imparato a rispettare in queste settimane con i nostri comportamenti responsabili». Da queste valutazioni, spiega il ministro, «scaturisce la decisione del Governo di confermare fino al 13 aprile tutte le misure di limitazione delle attività economiche e sociali e degli spostamenti individuali, precedentemente adottate».

Segnaliamo infine che il ministero dell’Interno fornisce precisazioni sugli spostamenti (in base alle norme attualmente in vigore: si può uscire esclusivamente per lavoro, per motivi di assoluta urgenza o di necessità e per motivi di salute. La circolare del ministero dell’Interno del 31 marzo chiarisce che la possibilità di uscire con i figli minori è consentita a un solo genitore per camminare purché questo avvenga in prossimità della propria abitazione e in occasione spostamenti motivati da situazioni di necessità o di salute. L’attività motoria è consentito solo nei pressi della propria abitazione, non è consentito in ogni caso svolgere attività ludica e ricreativa all’aperto e che continua ad essere vietato l’accesso ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici. Ci sono il divieto di assembramento e l’obbligo di rispettare la distanza minima di sicurezza di un metro.

Come ha spiegato il Premier Giuseppe Conte, appena il comitato scientifico darà parere favorevole si entrerà in una fase di allentamento graduale delle restrizioni, durante la quale dovremo convivere con il virus. Infine ci sarà la fase tre di uscita dell’emergenza, della ricostruzione, del rilancio..

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