Beni culturali: liberalizzata pubblicazione di immagini

di Roberta Donofrio

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Approvato dalla Commissione Cultura della Camera, il decreto che liberalizza l?uso non commerciale delle immagini dei beni ambientali e paesaggistici

Le città italiane a breve torneranno a fare mostra di sé su internet.
Proposto dal ministro ai Beni culturali Francesco Rutelli un decreto sulla gestione regionale del patrimonio ambientale e paesaggistico che disciplina, tra le altre cose, la pubblicazione di immagini sui beni culturali.

Il provvedimento, che ha ottenuto ieri l’approvazione della Commissione Cultura della Camera dei Deputati prevede la ridefinizione del Codice nel punto in cui impone la richiesta di una speciale concessione da parte del museo per l’utilizzo delle immagini relative ai beni culturali.
Secondo la nuova formulazione, la riproduzione non commerciale delle immagini non necessità più di autorizzazioni, fatta eccezione per i casi in cui il bene sia affidato ad un ente.

Questo il nuovo testo approvato dalla Commissione: «Sono libere le riproduzioni dei beni da parte di soggetti privati per uso personale, per motivi di studio o ricerca, per illustrazione, discussione o critica e per qualsiasi altro scopo non finalizzato all’uso commerciale della riproduzione, nonché da parte di soggetti pubblici per finalità di valorizzazione. Nel caso in cui l’atto della riproduzione richieda l’intervento o la sorveglianza da parte dell’autorità che ha in consegna il bene, è obbligatoria la richiesta da parte del soggetto che intende riprodurre il bene. Eventuali spese aggiuntive sono a carico dei soggetti che riproducono il bene».

Per la diffusione di immagini a scopo commerciale, come per le guide turistiche, resta invece l’obbligo di pagamento del canone.

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