Le PA e l’accessibilità del Web

di Max Antonini

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Quali sono le norme di base e come vengono messe in atto dagli enti pubblici

Il concetto di accessibilità relativo a un sito internet è legato alla progettazione della struttura del sito stesso, affinché questo risulti accessibile a tutti. Infatti, molti utenti possono operare in contesti assai differenti, con limitazioni di vario tipo (fisiche, di comprensione, tecnologiche, di connettività internet). Realizzare un sito accessibile significa quindi considerare queste diverse situazioni durante la sua progettazione, per estendere a tutti la fruibilità del sito stesso.

Percorso normativo

Il cammino verso un web accessibile e più democratico inizia nel lontano 1999, con la redazione da parte di un gruppo di esperti in materia di accessibilità (il WAI) di una serie di linee guida: le WCAG, nate con lo scopo di illustrare come realizzare siti le cui informazioni fossero egualmente reperibili da tutti gli utenti del web.

In Italia le WCAG 1.0 e successive evoluzioni sono state un punto di riferimento per tutti gli sviluppatori WEB, che apponevano sui siti accessibili i “bollini” di certificazione W3C. L’unico problema era l’autoreferenzialità: in realtà non c’era nessun ente incaricato della verifica dell’accessibilità dei siti, per cui si è spesso abusato di queste autocertificazioni.

Il 9 gennaio 2004, viene emanata legge 4/2004, nota come “Legge Stanca“, allo scopo di riconoscere e tutelare il diritto di ogni persona ad accedere a tutte le fonti di informazione e ai relativi servizi, inclusi quelli che si articolano attraverso gli strumenti informatici e telematici.

Seguiranno poi il DPR 75 dell’1/3/2005 ed il DM dell’8/7/2005, nei quali vengono indicati i requisiti tecnici e i diversi livelli per l’accessibilità agli strumenti informatici, nonché le metodologie di verifica dei requisiti stessi.

Queste normative introducono dei concetti importanti:

  1. un insieme preciso di regole tecniche che garantiscono l’accessibilità di un sito internet secondo la normativa italiana;
  2. l’obbligo da parte delle PA a rendere accessibili i propri siti (obbligo ribadito nel Codice dell’Amministrazione Digitale)
  3. il ruolo del CNIPA come ente di controllo che rilascia i loghi di accessibilità dei siti.