Bonus Mobili: ancora cambiamenti

di Francesca Vinciarelli

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Bonus Mobili detrazione IRPEF del 50% senza tetto imposto dal valore della ristrutturazione edilizia: le novità del decreto casa.

Cambiano ancora le regole per accedere al Bonus Mobili che prevede una detrazione IRPEF del 50% in 10 anni per l’acquisto di arredamento e grandi elettrodomestici abbinato ad una ristrutturazione edilizia.

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Con il passaggio al Senato per la conversione in legge del decreto casa (47/2014) è stata infatti reintrodotta la possibilità di portare in detrazione anche gli acquisti di mobili di importo superiore al valore delle ristrutturazioni, eliminando il limite precedentemente disposto.

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Resta però il tetto massimo per le spese agevolabili di 10.000 euro (per le ristrutturazioni invece il tetto è fissato a 96.000 euro per unità immobiliare). Al Senato il testo è passato con 133 voti a favore e 99 contrari. Ora l’esame del Piano Casa passa alla Camera.

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Ricordiamo che il Bonus Mobili riconosce la detraibilità del 50% sulle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) per le apparecchiature per cui è prevista l’etichetta energetica, ovvero:

  • frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici;
  • letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli , sedie, comodini , divani , poltrone, credenze, materassi , apparecchi  di illuminazione.

Sono detraibili anche le spese di trasporto e montaggio dei beni acquistati, mentre è escluso per l’acquisto di porte, pavimentazioni (es.: parquet), tende e tendaggi, altri complementi di arredo. La detrazione IRPEF verrà ripartita  in 10 rate annuali di pari importo.

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