Mio figlio e sua moglie hanno acquistato la casa dove abitano (prima casa, intestata solo a loro due) . E’ stato contratto un mutuo cointestato a tutte e tre: io, mio figlio e la moglie. Teoricamente potremmo detrarre dalla dichiarazione dei redditi 1/3 ciascuno degli interessi passivi del totale annuo. Ora, però, a pagare l’intera rata è solo lui; in pratica mio figlio si è accollato l’intero mutuo. La domanda è questa: può detrarre solo lui l’intero importo degli interessi passivi considerato che la moglie non è fiscalmente a carico ma incapiente ed io non detraggo niente?
Suo figlio può detrarre gli interessi passivi del mutuo prima casa soltanto per la quota riferita alla propria intestazione del finanziamento, nel limite previsto dalla legge. La quota della moglie, incapiente ma fiscalmente autonoma, resta a lei attribuita e si perde per incapienza. La quota riferita alla madre cointestataria del mutuo resta esclusa dalla detrazione del figlio, perché il pagamento integrale della rata non modifica da solo la titolarità fiscale degli interessi.
Detrazione mutuo prima casa divisa per quote
La detrazione interessi mutuo prima casa nel 730/2026 resta regolata dall’articolo 15, comma 1, lettera b), del TUIR. Per i mutui stipulati per l’acquisto dell’abitazione principale, il limite massimo ordinario è pari a 4.000 euro complessivi di interessi passivi e oneri accessori.
In caso di mutuo cointestato, gli interessi si ripartiscono tra i cointestatari del contratto di finanziamento, di norma in parti uguali o secondo le quote indicate nell’atto. Il pagamento materiale dell’intera rata da parte di uno solo dei mutuatari non assorbe le quote fiscalmente riferite agli altri cointestatari.
Coniuge incapiente e detrazione inutilizzata
Nel caso indicato, la moglie di suo figlio è proprietaria dell’immobile e cointestataria del mutuo. Ha quindi titolo alla propria quota di detrazione sugli interessi passivi, se l’abitazione è adibita a dimora abituale e sono rispettati gli altri requisiti previsti per l’agevolazione.
La sua incapienza fiscale produce però la perdita pratica del beneficio. Il marito può utilizzare anche la quota del coniuge soltanto quando il coniuge è fiscalmente a carico e sostiene interamente la spesa. Nel quesito, invece, la moglie è incapiente ma fiscalmente autonoma: la sua quota resta attribuita a lei.
Madre cointestataria senza proprietà della casa
La posizione della madre è diversa. Lei risulta cointestataria del mutuo, mentre l’immobile è intestato soltanto al figlio e alla moglie. Per la detrazione degli interessi passivi occorrono insieme due requisiti: intestazione del mutuo e titolarità, anche per quota, dell’immobile acquistato e destinato ad abitazione principale.
La quota di interessi riferita alla madre resta quindi fuori dalla detrazione. Il figlio, pur pagando l’intera rata, resta fiscalmente titolare solo della propria quota di interessi detraibili, perché le altre quote seguono l’intestazione del mutuo e i requisiti soggettivi dei singoli cointestatari.
Accollo del mutuo e documenti bancari
Il riferimento all’accollo va distinto dal semplice pagamento della rata. Un accollo del mutuo rilevante ai fini fiscali richiede una modifica documentata della posizione debitoria, coerente con contratto, quietanze, certificazione bancaria e intestazione dell’immobile.
In assenza di una modifica formale del finanziamento, la dichiarazione dei redditi segue la cointestazione del mutuo risultante dalla banca. Suo figlio potrà quindi indicare la propria quota di interessi passivi certificati, mentre la quota della moglie incapiente e quella della madre restano fuori dalla sua detrazione.
Quota da indicare nel 730
Se il mutuo è intestato in parti uguali a tre soggetti, suo figlio potrà detrarre un terzo degli interessi passivi del mutuo, sempre entro il limite complessivo di 4.000 euro previsto per l’abitazione principale. La moglie avrebbe diritto alla propria quota, inutilizzabile se manca IRPEF capiente. La quota della madre resta esclusa perché lei non è proprietaria dell’immobile.
La soluzione corretta è quindi indicare nel 730 del figlio solo la quota di interessi a lui riferibile come cointestatario del mutuo e comproprietario della casa. Per recuperare quote ulteriori servirebbe una diversa configurazione giuridica e bancaria, da verificare con notaio, banca e intermediario che assiste la dichiarazione.
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Chiedi all'espertoRisposta di Anna Fabi