Spesometro, le scadenze di aprile

di Barbara Weisz

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Comunicazioni rilevanti ai fini IVA in scadenza ad aprile, con modalità e tempi diversi per operatori a Partita IVA: il calendario, il modello, le istruzioni dello Spesometro 2014.

Per imprese, commercianti e professionisti è tempo di comunicare le operazioni rilevanti ai fini IVA: le tre scadenze imminenti per lo Spesometro cadono il 10, 22 e 30 aprile a seconda del metodo di liquidazione IVA e delle modalità di pagamento. L’adempimento riguarda circa 5 milioni di Partite IVA e sono esclusi i contribuenti in Regime dei Minimi.

=> Spesometro, FAQ su comunicazione e sanzioni

La scadenza del 10 aprile riguarda i contribuenti che liquidano l’IVA ogni mese, il 22 aprile è il termine per chi effettua la liquidazione trimestralmente ed il 30 aprile riguarda gli operatori finanziari che devono comunicare gli acquisti superiori a 3.600 euro pagati con bancomat o carte di credito.

L’adempimento

In base alla normativa di riferimento (articolo 21 del dl 78/2010, modificato dall’articolo 2 comma 6, Dl 16/2012) bisogna comunicare le operazioni con obbligo di fattura (indipendentemente dall’importo) e quelle senza fattura solo se di importo pari o superiore a 3.600 euro. Fanno eccezione per il 2012-2013 i commercianti e le agenzie turistiche, che per tutti i tipi di operazioni comunicano solo importi oltre i 3.600 euro. Dalle operazioni 2014 si allineano agli altri operatori.

=> Guida allo Spesometro

La comunicazione

La comunicazione (in forma analitica o aggregata) va effettuata esclusivamente in via telematica, dal contribuente o tramite intermediari abilitati, sempre utilizzando il modello polivalente. Per le operazioni verso i paesi black-list e verso San Marino è ancora possibile, per gli acquisti effettuati entro il 2013, continuare a utilizzare i precedenti modelli.

=> Scarica il modello polivalente di comunicazione e le istruzioni

La compilazione

Chi sceglie la comunicazione in forma aggregata compila il quadro FA del modello nel caso di operazioni con fattura e il quadro SA per quelle senza fattura: riporta i totali delle operazioni attive e passive effettuate con una stessa controparte, distinte per tipologia, con la sola eccezione delle operazioni di noleggio e leasing (che seguono regole particolari). C’è poi il quadro BL dedicato a operazioni con soggetti non residenti e il quadro TA di riepilogo. Chi espone i dati in forma analitica deve compilare il quadro FE con le fatture emesse, FR con quelle ricevute, DF con le operazioni senza fattura, NE con le note di variazione emesse, NR con le note ricevute, FN con le operazioni con non-residenti, SE per acquisti di servizi da non-residenti, TU per operazioni legate al turimo e il quadro riepilogativo TA.

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