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Italia sotto procedura UE per ritardo pagamenti PA

di Noemi Ricci

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Avviata procedura di infrazione da parte della UE nei confronti dell'Italia per violazione della direttiva 2011/7/UE sui tempi di pagamento.

Il ritardo nei pagamenti dalla PA è una delle piaghe che da tempo affligge le imprese italiane. Nonostante i tentativi dei vari Governi di porre rimedio – dal saldo di 22 miliardi di euro alla compensazione dei crediti con i debiti fiscali – lo Stato deve ancora pagare alle imprese loro fornitrici ben  100 miliardi di debiti (stime Cgia Mestre). Una situazione che ha portato la Commissione UE ad avviare una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per la violazione della direttiva 2011/7/UE sui tempi di pagamento.  Rischiamo una multa da 4 miliardi di euro.

Procedura UE

«L’Italia avrà 5 settimane di tempo per dimostrare di non aver violato la normativa europea e se la risposta del Governo non sarà soddisfacente si procederà con la messa in mora», ha reso noto il commissario europeo per l’industria e l’imprenditoria Antonio Tajani. Quello che rischia l’Italia è di dover pagare l’8,25% di interessi di mora sulle sue fatture, per un totale di 3-4 miliardi di euro. La decisione dell’UE è arrivata dopo aver visionato i rapporti in tema di Confartigianato, ANCE e Assobiomedica. «L’Italia è il peggior pagatore dell’Unione europea», ha poi sottolineato Tajani.

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Pagamenti in Italia

La direttiva europea, recepita in Italia con decreto legislativo 192/2012, prevede che le transazioni commerciali vengano saldate entro un massimo di 30 giorni. Si può arrivare a 60 giorni solo in circostanze speciali, espressamente convenute e giustificate. L’obiettivo della direttiva UE è di evitare che i ritardi accumulati in Italia mettano in serio pericolo le imprese influendo negativamente sulla liquidità e complicando la gestione finanziaria delle imprese impedendo loro anche l’accesso ai finanziamenti.In Italia la Pubblica Amministrazione ci mette in media 180 giorni, con punte fino a 1.000 giorni, per pagare i propri debitori (nell’UE la media è di 61 giorni). Ma c’è di peggio, secondo i dati elaborati dalla Cgia di Mestre in Italia la situazione è addirittura peggiorata tra il 2009 e il 2013: i tempi medi di pagamento dalla PA alle imprese private sono aumentati di +42 giorni e la cosa non va meglio tra privati, visto l’aumento di +8 giorni nelle tempistiche di pagamento.

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