Pressione fiscale ancora in aumento

di Francesca Vinciarelli

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I dati ISTAT del secondo trimestre 2013 rivelano una pressione fiscale da record: ecco la fotografia e i trend su imposte dirette e indirette in Italia.

Gli ultimi dati ISTAT mostrano un aumento pesante della pressione fiscale a carico degli Italiani nel secondo trimestre del 2013.E poco consola il miglioramento dell’indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche, a fare da contraltare al primo dato negativo. Entrando nel dettaglio, i dati rivelano come il peso delle tasse in Italia abbia raggiunto il 43,8% nel corso del trimestre aprile-giugno (coincidente con il periodo di insediamento del governo Letta):  si tratta di un +1,3% rispetto allo stesso periodo del 2012 e di e + 4,7% rispetto al trimestre precedente.

Imposte

L’ISTAT rileva un effetto IMU sulle imposte indirette (-2,1%) nel IIQ 2013 grazie al mancato versamento della prima rata a carico dei prorpietari di prime case. Si tratta dunque di un trend temporaneo. Di contro, sono aumentate le imposte dirette  (+4,1%). Il saldo è pari a +1,2%, presumibilmente destinato ad aumentare, con un aggravio ulteriore della pressione fiscale. Per quanto riguarda le uscite, si rileva un aumento dello 0,7%, come effetto del calo dei redditi da lavoro dipendente (-2,3%) e degli interessi passivi (-7%), e dell’incremento dei consumi intermedi (4,1%) e delle prestazioni sociali (2,9%).

Saldi

Nel secondo trimestre 2013, il saldo tra entrate e uscite pubbliche in rapporto al PIL è stato pari all’1% (-1,2 punti rispetto allo stesso trimestre del 2012). Inoltre, il saldo primario al netto degli interessi passivi è stato pari al 4,7% del PIL, con un miglioramento di +0,9 punti percentuali rispetto al secondo trimestre del 2012. Considerando i primi due trimestri 2013 nel complesso, il confronto con il 2012 è meno evidente: il rapporto tra indebitamento netto e PIL è stato del 4,1%, pari a -0,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.