Secondo box pertinenziale della prima casa: limiti IMU e detrazione

Risposta di Redazione PMI.it

26 Febbraio 2026 08:27

Massimo chiede:

Ho acquistato un box da un privato, come pertinenza della prima casa (dichiarato in atto acquisto). Se ora acquisto da un costruttore un secondo box, posso prenderlo come pertinenziale con le detrazioni del caso? Per quali agevolazioni fiscali insorgono i limiti al numero e alla categoria di pertinenze?

Se ha già acquistato un box come pertinenza della prima casa, può comunque comprare un secondo box e vincolarlo alla medesima abitazione. Occorre però distinguere il profilo delle imposte patrimoniali da quello della detrazione IRPEF per l’acquisto da costruttore, perché le regole non coincidono.

Limiti  pertinenze ai fini IMU e agevolazione prima casa

Ai fini IMU, l’articolo 1, comma 741, della legge 160/2019 stabilisce che per l’abitazione principale possono essere considerate pertinenze agevolate al massimo una unità per ciascuna categoria catastale C/2, C/6 e C/7.

Ciò significa che, nel caso dei box auto (categoria C/6), solo uno può beneficiare del trattamento previsto per la pertinenza dell’abitazione principale. Un eventuale secondo box C/6, pur potendo essere civilisticamente vincolato come pertinenza, non godrebbe dell’agevolazione IMU prevista per l’abitazione principale.

Lo stesso principio opera anche per le agevolazioni “prima casa” in sede di imposta di registro o IVA: l’aliquota ridotta si applica a una sola pertinenza per ciascuna delle categorie catastali indicate.

Detrazione IRPEF per acquisto box dal costruttore

Diverso è il piano della detrazione ex articolo 16-bis del TUIR acquisto di box o posti auto pertinenziali di nuova costruzione. La norma non introduce un limite numerico espresso al numero di pertinenze detraibili. È quindi possibile fruire della detrazione anche per un secondo box, purché:

  • sia effettivamente costituito il vincolo pertinenziale con l’abitazione;
  • il costruttore rilasci l’attestazione analitica dei costi di costruzione;
  • i pagamenti siano effettuati con bonifico parlante;
  • sia rispettato il tetto massimo di spesa previsto per l’unità immobiliare.

Il limite di spesa agevolabile è infatti unico per immobile e non si moltiplica in base al numero dei box acquistati. La detrazione si calcola esclusivamente sui costi di costruzione certificati dall’impresa e non sull’intero prezzo di vendita.

Tornando al suo caso, lei può acquistare un secondo box come pertinenza della prima casa ma ai fini IMU e delle agevolazioni “prima casa”, non le spetterà una nuova agevolazione. Di contro, ai fini della detrazione IRPEF per acquisto da costruttore, il beneficio può spettarle se rientra nel limite complessivo di spesa previsto per legge.

Prima dell’acquisto è consigliabile verificare con il notaio e con l’impresa costruttrice che il vincolo pertinenziale venga correttamente formalizzato e che la documentazione sui costi di costruzione sia rilasciata in modo conforme alla prassi dell’Agenzia delle Entrate.

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