Detrazione box auto pertinenziale, bonus a doppio binario: requisiti e regole 2026

Risposta di Anna Fabi

23 Febbraio 2026 12:42

Alessandra chiede:

È possibile sapere se la detrazione per l’acquisto di un nuovo box auto di pertinenza della prima casa può riguardare due box e non solo uno? Se non sbaglio la normativa parla di posti auto e box sottendendo il plurale. Quali sono i requisiti per la detrazione?

L’agevolazione fiscale per i garage pertinenziali nel 2026 si articola in due percorsi distinti, entrambi riconducibili all’articolo 16-bis del TUIR. Tutto dipende dalla natura dell’intervento: l’acquisto di un box di nuova costruzione richiede infatti una certificazione specifica e differente rispetto alla documentazione che serve per detrarre la ristrutturazione di uno già esistente. Per quanto riguarda le aliquote, poi, la Manovra 2026 ha confermato il sistema a doppio binario, preservando l’aliquota al 50% solo per la pertinenza della prima casa e riducendola al 36% nelle altre fattispecie.

Acquisto box dal costruttore: detrazione sulla nuova costruzione

Quando il contribuente acquista un box o un posto auto pertinenziale di nuova costruzione, la detrazione non si calcola sull’intero prezzo di compravendita pattuito nel rogito perchè la base imponibile agevolata è limitata esclusivamente alle spese di realizzo documentate dall’impresa. Senza il rispetto di questi obblighi del costruttore (fornitura delle asseverazioni tecniche) non si può accedere al bonus sul box auto nuovo.

Ecco in sintesi le regole 2026 per l’acquisto di nuovi volumi pertinenziali:

  • l’attestazione dei costi è rilasciata analiticamente dal costruttore, separando il costo di realizzo dal valore del suolo;
  • la detrazione segua l’aliquota del 50% per la prima casa (tetto 96.000 euro) e del 36% per le unità secondarie (tetto 48.000 euro);
  • per il bonus si applicano criteri specifici per determinare quale costo di costruzione sia ammesso al beneficio;
  • il vincolo di pertinenza deve essere sancito nell’atto notarile o in un preliminare registrato prima del pagamento.

Per le operazioni che coinvolgono box non ancora ultimati, si rimanda all’approfondimento sulla detrazione sui nuovi box in corso di costruzione.

Detrazione per acquisto di più box auto: limiti e requisiti

La legge fiscale non impone un limite numerico alle pertinenze agevolabili, rendendo possibile la detrazione per l’acquisto di due o più box auto, purché risultino tutti asserviti alla medesima unità abitativa. Sebbene l’articolo 16-bis del TUIR utilizzi una formulazione che può apparire ambivalente, la prassi dell’Agenzia delle Entrate conferma che il beneficio spetta per ogni autorimessa pertinenziale di nuova costruzione, a condizione che il vincolo pertinenziale sia formalizzato per ciascuna unità. Tuttavia, è necessario considerare che il limite di spesa non si moltiplica per il numero dei box, restando unico e cumulativo per l’immobile principale.

I requisiti per accedere alla detrazione su più box auto prevedono:

  • pertinenzialità distinte e sancite separatamente per ogni box nell’atto notarile o preliminare di vendita;
  • certificazioni distinte dal costruttore per i costi di realizzazione di ciascuna unità o unica attestazione che riporti analiticamente lo scorporo dei costi per ogni box;
  • tetto di spesa complessivo di 96.000 euro (per la prima casa) o 48.000 euro (per le unità secondarie) comprenda la somma dei costi di costruzione di tutte le pertinenze acquistate;
  • pagamenti separati tramite bonifici parlanti indicando nella causale i riferimenti catastali dei vari box.

In caso di acquisto simultaneo di abitazione e più pertinenze, il calcolo dei tetti di spesa separati cambiano: se il box è acquistato autonomamente dal costruttore in un momento successivo gode di un proprio plafond; se l’acquisto è contestuale e legato a una ristrutturazione edilizia globale dell’immobile, il limite di spesa tende a diventare unico.

Ristrutturazione garage esistente e lavori ammessi

Se l’intervento non riguarda un acquisto ma il recupero di una pertinenza già di proprietà, si applicano le regole ordinarie dei bonus edilizi. In questo caso, la detrazione copre l’intero valore delle fatture per ristrutturazione del garage intesa come manutenzione straordinaria o risanamento conservativo. Ecco i requisiti 2026:

  • le opere non possono essere classificate come manutenzione ordinaria (es. tinteggiatura);
  • il tetto di spesa si calcola autonomamente se la pertinenza è accatastata separatamente, secondo le regole sui tetti di spesa separati per le pertinenze;
  • la detrazione è accessibile anche al familiare convivente, purché sostenga le spese e risulti intestatario dei bonifici e risulti titolare di un diritto di proprietà reale;
  • il pagamento va eseguito tramite bonifico parlante con l’indicazione dei dati fiscali del beneficiario e dell’impresa esecutrice.

Controlli fiscali e documenti da conservare

Sia nel caso di acquisto da costruttore che di ristrutturazione, è necessario assicurarsi che il bonifico riporti il corretto riferimento normativo (Art. 16-bis TUIR). Per la compilazione della dichiarazione, consulti le istruzioni di dettaglio su come indicare il box auto nel 730.

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