Controlli fiscali su privati e imprese: il programma 2014

di Barbara Weisz

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Ecco la strategia dell'Agenzia delle Entrate per controllare le tasse di PMI, lavoratori autonomi e privati: accertamenti, indagini finanziarie, Redditometro e studi di settore.

Il criterio generale è concentrarsi sui casi di evasione fiscale più gravi, che oltre al danno erariale provocano distorsioni della libera concorrenza o danneggiano i contribuenti in regola con il Fisco, tralasciando le irregolarità esclusivamente formali o di scarsa rilevanza in termini di gettito: il tutto, avvalendosi sempre degli strumenti di profilazione dei contribuenti uniti all’analisi del rischio e tenendo presente il grave stato di crisi economica che impatta, oltre che sui conti, anche sui comportamenti fiscali di privati e imprese. Sono le linee guida che l’Agenzia delle Entrate sta seguendo nelle strategie anti-evasione 2014, messe nero su bianco nella circolare 25/5 del 6 agosto 2014. Vediamo in particolare cosa prevedono per PMI, privati e autonomi.

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Medie Imprese

La Direzione Regionale controllerà le PMI appartenenti a gruppi di imprese, mentre di aziende medio-grandi (fatturato sopra i 25 milioni di euro) appartenenti a gruppi societari o nei singoli ambiti provinciali si occuperà la Direzione Provinciale, con supervisione di quella Regionale per l’analisi – tramite mappatura provinciale delle imprese – del rischio di evasione o elusione, valutato secondo gli indirizzi forniti con la Comunicazione n. 84 del 2013.

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Particolare attenzione sarà posta alla trasformazione di un’azienda da grande a media impresa, anche per effetto di specifiche operazioni societarie: viene ipotizzata la sperimentazione di nuovi modelli, come il tutoraggio (previsto per i grandi contribuenti).

Piccole imprese e autonomi

In questo ambito si terrà conto delle analisi effettuate da specifici applicativi e delle posizioni trasmesse a fine 2013 e inizio 2014, così come per i soggetti agli studi di settore, nel qual caso ci si concentrerà sulle anomalie segnalate e rimaste senza “adeguamento”, oltre che su coloro che usufruiscono del regime premiale previsto dall’articolo 10, commi da 9 a 13, del Dl 201/2011. Le indagini finanziarie verranno utilizzate preferibilmente quando è già in corso un’attività istruttoria. Nei confronti di soggetti esercenti arti o professioni, questo strumento va utilizzato evitando richieste di dettaglio su importi poco rilevanti e chiaramente riferibili alle normali spese familiari o personali, tenendo conto degli indici di capacità contributiva già conosciuti in relazione al soggetto e al suo nucleo familiare. Viene sottolineata in tutti i casi l’importanza del contraddittorio preventivo e la necessità, da parte del Fisco, di applicare logiche di proporzione e ragionevolezza avulse da acritici automatismi.

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Cooperative

Riflettori sui soggetti che si qualificano come cooperative ma non risultano iscritti al relativo Albo, sui rischi nei casi di crediti IVA di importo elevato non giustificati in base al settore di attività o al volume d’affari, su perdite di esercizio sistematiche che denotano situazioni apparentemente antieconomiche, brevi periodi di attività, evidenti incoerenze degli indicatori gestionali (come il costo del lavoro rispetto ai ricavi), omessa dichiarazione di elementi rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi.

Agricoltura

Attenzione prioritaria alle imprese che svolgono attività connesse, come manipolazione, commercializzazione e trasformazione, aventi ad oggetto prodotti agricoli acquisiti prevalentemente da terzi, e ai soggetti che si qualificano come esercenti attività agricola e nel frattempo svolgono anche vere e proprie imprese commerciali di ristorazione e/o  alberghiere mascherate da agriturismi.

Persone fisiche

E’ stato predisposto un applicativo specifico, chiamato “Ve.r.di”  per analisi del rischio e determinazione sintetica del reddito attraverso il nuovo Redditometro,  suscettibile di miglioramento e quindi utilizzato con spirito propositivo per individuare eventuali correzioni o implementazioni. In particolare, il Fisco presterà attenzione alla fase di selezione dei soggetti considerati a rischio, concentrandosi sulle posizioni che presentano grossi scostamenti fra reddito dichiarato e spese. Anche nel caso del Redditometro, è considerato fondamentale il momento del primo contraddittorio di carattere amichevole.

Altri soggetti

La circolare presenta infine le strategie riferite a grandi imprese, Onlus e particolari attività come l’antifrode, il contrasto all’evasione internazionale, e alla riscossione.  Per i dettagli rimandiamo alla circolare 25/E 2014 dell’Agenzia delle Entrate.