Tassa di soggiorno: la classifica delle città italiane e europee più care

di Noemi Ricci

5 Settembre 2025 10:03

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Classifica delle città più care per la tassa di soggiorno in Italia e in Europa: tutto quello che c’è da sapere su costi e regolamenti aggiornati.

La tassa di soggiorno è un importo che i turisti sono obbligati a pagare per ogni notte di soggiorno in strutture ricettive. Introdotta in Italia e in molte altre nazioni, la tassa serve a finanziare servizi locali come la manutenzione delle infrastrutture, la pulizia delle città e iniziative di settore. Le tariffe variano notevolmente di luogo in luogo. Le città più turistiche, in generale, applicano imposte più elevate.

Vediamo insieme le città italiane ed europee con le tasse di soggiorno più alte, in modo si applicano queste imposte.

Tassa di soggiorno: come funziona

Quella di soggiorno è una tassa che viene applicata ai turisti in molte destinazioni note. In Italia è riscossa dal Comune e utilizzata per finanziare attività legate al turismo come trasporti, promozione e cura delle strutture pubbliche. La tassa viene solitamente applicata per notte di soggiorno e varia in base alla categoria dell’hotel, alla stagione turistica e alla città di destinazione. I turisti pagano direttamente alla struttura ricettiva, che poi provvede a versarla al Comune.

Ogni Comune ha la facoltà di stabilire la propria tariffa, che può variare da pochi centesimi a decine di euro a notte, soprattutto nelle mete più richieste.

Spesso sono previste esenzioni, che possono riguardare minori, autisti di pullman, accompagnatori turistici e altre categorie specifiche. Inoltre, in molte località, la tassa viene applicata solo fino ad un numero massimo di pernottamenti consecutivi (ad esempio, da 3 a 7 notti).

La classifica delle città italiane con la tassa di soggiorno più alta

Le città italiane con la tassa di soggiorno più alta sono quelle con un’offerta turistica di qualità e una grande affluenza di visitatori. Ecco alcune delle città italiane con le tariffe più elevate:

  • Roma (Lazio): tassa di soggiorno da €4,00 a €10,00 per notte in hotel a 5 stelle, con esenzione per autisti e accompagnatori turistici (sino a 25 partecipanti). La tassa varia in base alla categoria dell’hotel: 10 euro per 5 stelle, 7,50 euro per 4 stelle, 6 euro per 3 stelle, 5 euro per 2 stelle, e 4 euro per hotel a 1 stella.
  • Firenze (Toscana): tassa di soggiorno da €4,50 a €8,00 per notte in hotel a 5 stelle, esenzione per i minori fino a 12 anni. La tariffa per gli hotel a 5 stelle è di 8 euro, 7 euro per i 4 stelle, 6 euro per i 3 stelle, 4,50 euro per i 2 stelle e 3,50 euro per 1 stella.
  • Milano (Lombardia): Milano si colloca tra le prime città europee con una tassa di soggiorno media di € 6,44 a notte. Dal 2025, la tassa ammonta a € 7 per gli hotel a 4 e 5 stelle, mentre per case vacanza e affitti brevi il tributo si attesta a € 6,30. Gli hotel a 1-3 stelle applicano invece una tassa di € 1,80 per notte. È prevista l’esenzione per i minori fino a 18 anni.
  • Napoli (Campania): tassa di soggiorno da €3,00 a €6,00 per notte in hotel a 5 stelle, con esenzione per i minori fino a 14 anni.
  • Portofino, Rapallo, Santa Margherita Ligure, Zoagli (Liguria): tassa di soggiorno di €5,00 per notte in hotel a 5 stelle, con sconto del 50% per gruppi di almeno 15 persone. La tassa si applica fino a 10 pernottamenti consecutivi.
  • Bologna (Emilia-Romagna): tassa di soggiorno variabile in base al prezzo dell’alloggio: da 4,00 euro a 7,00 euro per soggiorni in strutture superiori a 121 euro a notte, 6,50 euro per soggiorni tra 71 e 120,99 euro, 5,80 euro per soggiorni tra 31 e 70,99 euro e 4,00 euro per soggiorni tra 1 e 30,99 euro. Campeggi e ostelli hanno una tariffa fissa di € 2,80 a notte.
  • Venezia (Veneto): Venezia applica una tassa stagionale, valida da febbraio a dicembre. Le tariffe vanno da € 1 a € 5, a seconda della categoria dell’hotel.

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La classifica delle città europee con la tassa di soggiorno più alta

Anche in Europa, la tassa di soggiorno varia sensibilmente da città a città. Alcuni Paesi, come la Francia e la Spagna, applicano imposte significative, mentre in altri la tassa è più contenuta. Di seguito, alcune delle città europee con le tasse più alte:

  • Amsterdam (Paesi Bassi): la capitale olandese detiene il primato per la tassa di soggiorno in Europa, con una tariffa del 12,5% sul valore totale della prenotazione. Il tributo, che si applica a tutte le tipologie di alloggio, ammonta in media a € 18,45 a persona per notte. Questa misura è stata introdotta per gestire l’overtourism, sostenere la manutenzione urbana e garantire che il turismo contribuisca direttamente ai servizi pubblici.
  • Atene, Rodi, Heraklion, Salonicco (Grecia): queste città greche condividono il secondo posto, con una tassa media di € 8,17 a notte. La tassa, chiamata “tassa di resilienza climatica“, varia in base alla categoria dell’hotel e alla stagione. I proventi sono destinati a sostenere le infrastrutture e a finanziare iniziative per il turismo sostenibile.
  • Berlino (Germania): Berlino occupa la terza posizione, con un’aliquota del 7,5% sul costo netto dell’alloggio, che corrisponde a circa € 7,38 a notte. Questo aumento rispetto al precedente 5% si applica a tutti i soggiorni brevi, compresi quelli per motivi di lavoro, ed è destinato a finanziare misure contro l’overtourism e a migliorare i servizi turistici.
  • Barcellona (Spagna): a Barcellona, la tassa turistica è aumentata a € 3,25 per gli alloggi ufficiali, rispetto ai precedenti € 2,75. I minori fino a 16 anni sono esenti dalla tassa. Inoltre, la tassa si applica anche ai passeggeri delle navi da crociera che attraccano per più di 12 ore.
  • Parigi (Francia): a Parigi, la tassa di soggiorno varia a seconda della categoria dell’hotel: da € 5,20 per gli hotel a 3 stelle fino a € 8,13 per quelli a 4 stelle (tariffe valide nel 2024).

Paesi extraeuropei: come funziona la tassa di soggiorno

Molti Paesi extraeuropei applicano la tassa di soggiorno, anche se in misura minore rispetto all’Europa. Generalmente, questi Paesi addebitano una tassa per soggiornare in alberghi e altre strutture turistiche. Ecco alcuni esempi:

  • Stati Uniti: la tassa di soggiorno varia dal 5% al 15% sul costo del pernottamento, con anche una tassa fissa per notte in alcune città come New York e San Francisco.
  • Giappone: la tassa di soggiorno dipende dalla categoria dell’hotel e dalla città, ad esempio, Tokyo addebita circa ¥200-¥500 (circa €1,50 – €4) per notte.
  • Thailandia: la tassa di soggiorno è applicata su base giornaliera e varia da 10 a 50 baht (circa €0,30 – €1,40) a seconda del tipo di struttura.
  • Dubai (Emirati Arabi Uniti): Dubai applica una tassa di soggiorno che può variare da AED 7 (circa €2) per notte negli hotel economici a oltre AED 20 (circa €5,50) per i resort di lusso.