La scadenza del 31 luglio è la data da segnare in calendario per chi ha aderito alla Rottamazione quater delle cartelle esattoriali. Per il versamento della rata è però possibile godere di ulteriori 5 giorni lavorativi di tolleranza, che consentono di rispettare i termini entro il 5 agosto senza perdere benefici della definizione agevolata ed il relativo piano di ammortamento.
I contribuenti “ripescati” nel 2025 devono rispettare la scadenza ma facendo riferimento al nuovo piano dei pagamenti concordato dopo la riammissione. Per loro sono possibili ulteriori 10 rate trimestrali mentre coloro che hanno in corso rateazioni ordinarie godono di una dilazione fino a 84 rate.
Vediamo tutte le date e le regole.
Prossime scadenze per la Rottamazione
Il nuovo appuntamento con la Rottamazione quater, ossia la definizione agevolata introdotta dalla Legge n. 197/2022, riguarda il pagamento della nona rata in scadenza il 31 luglio 2025. Per mantenere i benefici della misura è necessario effettuare il versamento nei termini previsti. Come noto, infatti, la legge prevede un periodo di tolleranza di 5 giorni, che in questo caso consente ai contribuenti di effettuare il pagamento entro il 5 agosto 2025, senza incorrere in penalità.
Somme dovute e modalità di pagamento
La Comunicazione delle somme dovute contiene il riepilogo del piano di pagamento e i moduli per effettuare i versamenti: il documento è sempre disponibile nell’area riservata del sito AdER. È anche possibile richiederla, senza necessità di credenziali, compilando il form dedicato nell’area pubblica e allegando un documento di riconoscimento.
“ContiTu” per la sanatoria parziale
I contribuenti possono scegliere di pagare in forma agevolata solo alcune cartelle o avvisi inclusi nella Comunicazione delle somme dovute. In questi casi, è possibile utilizzare il servizio online “ContiTu”, che consente una gestione più flessibile dei versamenti, applicando la definizione agevolata a una selezione di debiti.
Cosa succede in caso di mancato versamento?
Mancati pagamenti, ritardi oltre il 5 agosto o versamenti parziali comportano la perdita dei benefici derivanti dalla Rottamazione. In tal caso, le somme finora restituite all’AdER verranno considerate come un semplice acconto su quelle originariamente dovute, e si perderà il condono di interessi e sanzioni.
Scadenze per i riammessi alla Rottamazione
I contribuenti riammessi alla Rottamazione quater nel 2025 dovranno saldare le rate secondo il nuovo piano di rientro del debito, rispettando scadenze e importi ricalcolati. La nuova prima (o unica) rata si paga sempre entro il teorico termine del 31 luglio, mentre per le 10 rate successive si paga ogni tre mesi: il 31 luglio e il 30 novembre 2025; il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre degli anni 2026 e nelle stesse date date del 2027. L’eventuale pagamento tardivo comporterà – anche in questo caso – la perdita dei benefici agevolativi.
NB: anche per i riammessi alla Rottamazione si applicano i 5 giorni di tolleranza, per cui sono considerati validi i versamenti effettuati entro il 5 agosto. Per mantenere i benefici della riammissione alla “Rottamazione quater” è quindi necessario effettuare il versamento della prima o unica rata in scadenza entro giovedì 31 luglio 2025 o al massimo entro martedì 5 agosto 2025.
Cartelle a rate senza definizione agevolata
Per i contribuenti con rateazioni ordinarie e senza definizioni agevolate, la situazione è differente. Non potendo usufruire della Rottamazione quater, continueranno a rispettare i propri piani di pagamento ordinario stabiliti con l’Agenzia delle Entrate, senza le agevolazioni fiscali previste dalla definizione agevolata. Se l’importo da rateizzare è inferiore a 120mila euro, da quest’anno si può chiedere la rateizzazione fino ad un massimo di 84 rate.