Affitti impresa: IVA e imposta di registro dovute

di Redazione PMI.it

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I chiarimenti della CTR Lombardia in merito all'applicazione dell'IVA e dell'imposta di registro ai contratti di locazione di immobili strumentali.

Con la sentenza n. 14/5/2020 la Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia ha chiarito che l’assoggettamento ad IVA dei contratti di locazione di immobili strumentali non esclude l’imposta di registro.

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Contratti di locazione: IVA e imposta di registro

Il caso esaminato riguardava il ricorso rigettato dalla Commissione Tributaria Provinciale di Milano con sentenza n. 4094/18/2017 in cui si spiegava che con l’entrata in vigore del decreto legge 223/2006 sono assoggettati all’imposta di registro anche gli immobili strumentali. La CTR lombarda aggiunge che nel caso in esame non esiste alcun principio di alternatività tra IVA e imposta di registro, come, invece, eccepito dal contribuente.

L’unico tratto in comune tra le due imposte è il fatto di venire calcolate sul volume d’affari, per il resto i presupposti dei due tributi sono del tutto differenti e non integrano alcuna duplicazione.

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In conclusione, quindi,tutti i contratti di locazione (anche finanziaria) aventi ad oggetto immobili strumentali devono essere registrati entro un termine fisso e assoggettati al pagamento dell’imposta di registro nella misura proporzionale del 1% indipendentemente dal regime di esenzione IVA o imponibilità definiva di tali contratti.

Viene anche precisato che per immobili strumentali per natura vanno intesi quelli che secondo legge non potevano essere destinati ad altre finalità senza radicali trasformazioni e, quindi, ad esempio, gli uffici, gli studi, i negozi, le botteghe ed i magazzini.

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