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IRPEF: scaglioni e aliquote 2018

di Noemi Ricci

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Guida aliquote IRPEF 2018 per la tassazione sui redditi 2017, cinque scaglioni dal 23% al 43% da applicare nei modelli di dichiarazione compreso il 730 precompilato, proposte di riforma dopo le elezioni.

Aliquote IRPEF 2018 senza variazioni: restano invariate le fasce percentuali così come gli scaglioni di reddito. L’imposizione fiscale sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) è un’imposta diretta e progressiva, proporzionale all’effettiva entità di tutti i redditi percepiti dal contribuente, da versare per il periodo d’imposta di riferimento in funzione dei consueti 5 scaglioni di reddito nel quale sirientra, corrispondendo al Fisco il dovuto in base alla relativa aliquota IRPEF, rimasta per il 2018 collocata nel range 23% – 43%.

=>Leggi di più sulle aliquote IRPEF

Abbandonato il progetto di riordino (inizialmente previsto per il 2018, con la Riforma del Fisco pensata dall’ex-governo Renzi), il governo Gentiloni ha messo in stand by la revisione in attesa di sviluppi post-elezioni.

L’incertezza legata alla formazione del nuovo Governo non permette di fare previsioni certe, anche se alcune formule di riordino (flat tax IRPEF) trovano posto nelle proposte elettorali a margine delle elezioni politiche del 4 marzo.

Addizionali IRPEF 2018

Alle aliquote e agli scaglioni IRPEF, si sommano come di consueto le addizionali comunali e regionali da versare agli enti locali, in base alla residenza. Ogni Regione delibera l’imposta entro il tetto massimo di 3,3% mentre il Comune entro lo 0,8% tranne casi particolari (es.: Roma Capitale 0,9%). L’ultmo aggiornamento risale allo scorso marzo.

Detrazioni fiscali 2018

Ricordiamo ai contribuenti che nella dichiarazione dei redditi il Governo ha mantenuto le detrazioni fiscali al 19% (dal 2018 il quadro si arricchisce di nuove voci di spesa detraibili), proporzionali ai consueti scaglioni di reddito.

Aliquote e scaglioni IRPEF

I scaglione

Reddito tra 0 e 15.000 euro

Il primo degli scaglioni IRPEF coinvolge i contribuenti con un reddito compreso tra 0 euro e 15.000 euro. In questo caso l’aliquota IRPEF è del 23%, che corrisponde – nel caso di massimo reddito per questa fascia – ad una tassazione di 3.450 euro.

Facendo un rapido calcolo, nella prima fascia sono ricompresi tutti i lavoratori che percepiscono un reddito non superiore a 1.250 euro.

=> Guida al calcolo IRPEF nella dichiarazione dei redditi

II scaglione

Reddito tra 15.001 e 28.000 euro

Il secondo scaglione IRPEF è quello che comprende i redditi tra da 15.001 euro a 28.000 euro. L’aliquota riservata a questa fascia è del 27%, con una tassazione – nel caso di reddito più alto – di 6.960 euro. Sono rappresentati da tale categoria le persone con reddito mensile non superiore a 2.335 euro.

È importante evidenziare che a partire dal secondo scaglione in poi (quindi in caso di reddito maggiore rispetto a quello con aliquota base), si applica l’aliquota successiva solo per la parte eccedente di reddito.

=> Scarica il modello per calcolare l’IRPEF con Excel

III scaglione

Reddito tra 28.001 e 55.000 euro

Il terzo scaglione di reddito è quello compreso tra 28.001 euro e 55.000 euro, per contribuenti con un reddito massimo di 4.583 euro. L’aliquota IRPEF è fissata al 38% sulla soglia eccedente la seconda (ossia si applica il 38% solo per la quota di reddito che supera i 28mila euro, ai quali si applica l’aliquota precedente del 27%). In questo caso, la quota IRPEF sarà pari a 17.220 euro in caso di reddito più alto.

IV scaglione

Reddito tra 55.001 e 75.000 euro

Il quarto scaglione IRPEF coinvolge tutti i contribuenti da 55.001 euro a 75.000 euro, che presentano un reddito mensile non superiore a 6.250 euro. Per questi contribuenti, l’aliquota IRPEF sulla quota eccedente il precedente scaglione è del 41% e di conseguenza l’onere fiscale più alto sarà pari a 25.420 euro.

V scaglione

Reddito sopra i 75.000 euro

Oltre i 75.000 euro di reddito, ovvero per il quinto ed ultimo scaglione di reddito, l’aliquota IRPEF è pari al 43%. I contribuenti facoltosi, che percepiscono un reddito annuo eccedente i 75 mila euro, ovvero oltre 6.250 euro mensili dovranno corrispondere 25.420 euro più il 43% sul reddito eccedente.

IRPEF: scaglioni e aliquote 2018

Scaglioni Aliquota Imposta
fino a 15.000 euro 23% 23% del reddito
da 15.001 fino a 28.000 euro 27% 3.450,00 + 27%
sul reddito che supera i 15.000 euro
da 28.001 fino a 55.000 euro 38% 6.960,00 + 38%
sul reddito che supera i 28.000 euro
da 55.001 fino a 75.000 euro 41% 17.220,00 + 41%
sul reddito che supera i 55.000 euro
oltre 75.000 euro 43% 25.420,00 + 43%
sul reddito che supera i 75.000 euro

Proposte IRPEF accantonate

Nel 2013 il Ddl di Stabilità aveva in un primo momento ridotto le aliquote IRPEF dei primi due scaglioni di reddito, abolendo in un secondo momento il taglio, lasciando invariate le aliquote per ogni scaglione e dirottando verso altre imposte l’intervento di Governo. Dal 2018, nell’ambito della Riforma del Fisco Renzi, si sarebbe dovuta attuare una revisione degli scaglioni IRPEF. L’idea di Renzi era quella di prevedere quattro aliquote:

  • 0%, no tax area per chi che redditi fino ad 8mila euro l’anno;
  • 27,5% fino a 15mila euro;
  • 31,5% fino a 28mila euro;
  • 42/43% oltre 28mila euro.

Sul fronte delle detrazioni si pensava di fissarle a 1000 euro per il lavoro dipendente (800 per i pensionati), 200 euro per il lavoro autonomo. Ma con il Governo Gentiloni, con il dietro-front nel DEF 2017, tutto si è fermato. Le elezioni politiche 2018 potrebbero dare nuovo slancio al processo di riordino.

Flat Tax

L’alleanza Lega – 5 Stelle ha consolidato l’ipotesi di introdurre aliquote fisse, con deduzioni riformando il meccanismo di imposizione IRPEF sui redditi delle persone fisiche e delle imprese. E’ la flat tax dei programmi elettorali rivista in ottica di un contratto di governo stipulato tra i due partiti vincitori delle elezioni del 4 marzo 2018, Lega e M5S.