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Partite IVA trainate dai benefici ai Forfettari

di Barbara Weisz

15 Maggio 2024 14:00

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In aumento le nuove Partite IVA nel 2024, soprattutto di giovani in regime forfettario e in relazione ad attività professionali: Osservatorio MEF.

Aumenta il numero di Partite IVA in Italia e la quota di new entry che aderiscono al regime forfettario. La consueta analisi statistica dell’Osservatorio MEF mostra un incrementi del 2,8% su base trimestrale, che permette un confronto tra vecchio e nuovo anno.

Da gennaio a marzo sono state registrate 184mila 395 nuove partite IVA, soprattutto persone fisiche (74%, contro il 19,9% delle società di capitale e il 3,1% delle società di persone).

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Le nuove partite IVA in Italia

Il confronto tendenziale, con il primo trimestre 2023, vede un incremento generalizzato per tutte le tipologie di natura giuridica: +1,7% per le persone fisiche, + 7,2% per le società di capitali, +5,1% per le società di persone. Scendono, invece, i non residenti e le altre forme giuridiche che complessivamente diminuiscono dello 0,6%.

Prosegue il trend positivo per il regime agevolati per i contribuenti forfetari, al quale aderiscono il 54,2% del totale delle nuove partite IVA, con un aumento del 3,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

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I settori di attività

Fra i settori più gettonati, in pole position ci sono le attività professionali con il 20% delle nuove aperture, seguono il commercio (15,6%) e le costruzioni (10,2%).

Le variazioni più significative rispetto al primo trimestre del 2023 riguardano l’istruzione (+52,6%), la sanità e l’assistenza sociale (+7,7%), i servizi di alloggio e ristorazione (+6,4%), le attività di noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese (+4,6%) e le attività professionali (-4,6%).

Fra le new entry prevalgono i giovani

Sono i giovani fino a 35 anni ad aprire più frequentemente partita IVA, rappresentando la metà del totale con il 50,9%, mentre il 29,9% riguarda persone tra i 36 e i 50 anni. Rispetto al primo trimestre dello scorso anno, l’incremento maggiore si registra per la classe di età che va da 51 a 65 anni (+4,3%).

Per quanto riguarda il paese di nascita, lo studio evidenza che il 17,8% delle nuove aperture è operato da soggetti nati all’estero, tendenzialmente in linea con lo stesso periodo dell’anno precedente.

La ripartizione geografica

La ripartizione geografica vede il Nord confermarsi come l’area a maggior concentrazione di apertura, 49,2%, seguono Sud e Isole con il 29,3% e poi il Centro con il 21,3% per cento.

Gli incrementi tendenziali maggiori si registrano in Basilicata (+27,8%), nella provincia autonoma di Bolzano (+10,1%) e nelle Marche (+8,3%). Andamento inverso per la Valle d’Aosta (-10,5%), Calabria (-7,3%) e Molise (-6,4%).

Per consultare il report completo dell’Osservatorio Partite IVA clicca qui.