Soft skill nel project management: l’intelligenza emotiva

di Simona Caracciolo

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Solitamente, stando ad una definizione base del Project Management inteso come insieme di conoscenze con il fine di gestire un progetto complesso, unico e di durata limitata, per il raggiungimento di un obiettivo chiaro e predefinito si rimanda alla necessità  per il project manager di possedere competenze di pianificazione, programmazione, controllo di risorse differenziate, gestione risorse umane, controllo e analisi dei rischi ecc.

Nell'ambito delle competenze avanzate di PM, un'attenzione sempre crescente è rivolta alle cosiddette soft skill del Project Manager. Si tratta di un ampio spettro di skill legate a:

  • Motivazione
  • Team Building
  • Gestione della delega
  • Leadership
  • Creatività 
  • Gestione dello Stress
  • Gestione dei conflitti
  • Negoziazione
  • Inclusione, affermazione ed integrazione in team
  • Comunicazione efficace

Un tema che trovo particolarmente intrigante nell'ambito di tali skill, è quello della cosiddetta intelligenza emotiva: come affrontare i problemi? come valorizzare e sprigionare creatività ? Come far coesistere razionalità  e immaginazione? come allenare la flessibilità  mentale e guardare le situazioni da più punti di vista?

Il lavoro formativo (training base) sulla valorizzazione dell'intelligenza emotiva mira di solito a favorire il potenziamento delle capacità  di pensiero creativo e mira a trasferire tecniche da applicare nei più svariati contesti.

Si parte dalla riscoperta del potenziale creativo individuale e dall'analisi dei blocchi che possono impedirne la piena espressione; si lavora poi al recupero dell'equilibrio tra razionalità  e immaginazione; ci si allena con esercizi di flessibilità  mentale per uscire dagli schemi e moltiplicare le prospettive di osservazione; si sperimenta che il pensiero creativo appartiene a ciascuna persona e può essere stimolato; si impara che la creatività  fa parte di noi e può essere aiutata ad esprimersi anche grazie a metodi e tecniche.

Aspiranti PM dubbiosi della capacità  di esprimere il proprio quoziente di intelligenza emotiva siete allertati: basta fare il giusto allenamento! …(sempre da lavorarci su, insomma…una ‘fatica’:-)