Contrarre debiti è una pratica molto più radicata di quello che si pensa, tanto che per quasi un italiano su due è uno strumento praticamente irrinunciabile, soprattutto considerando che l’80% delle persone accusa notevolmente il peso dell’aumento dei prezzi sul budget familiare e sulla capacità di risparmio.
Secondo la ricerca condotta da Ipsos per KRUK in occasione della Giornata senza debiti del prossimo 14 novembre, inoltre, non solo il 13% degli italiani che ha un debito ha saltato almeno una rata in passato, ma ammonta al 77% la percentuale di coloro che non vivono con tranquillità la situazione debitoria, che comporta ansia, vergogna e paura.
Basti pensare che il 70% delle persone non parlerebbe dei propri debiti con nessuno e che, nel 39% dei casi, rivolgersi a parenti o amici e non a professionisti del credito per cercare aiuto è l’abitudine più diffusa.
Altri dati interessanti emersi dalla ricerca riguardano il basso livello di soddisfazione della propria situazione economica che accomuna metà della popolazione: il 41% degli italiani, infatti, ha almeno un finanziamento a proprio nome.
La Giornata senza debiti, celebrata il 14 novembre durante il Mese dell’Educazione Finanziaria, ci ricorda che la libertà finanziaria inizia con la consapevolezza e l’azione. In oltre dieci anni di osservazione dell’andamento del debito in Italia, abbiamo visto che le persone che risolvono la propria situazione finanziaria non solo riacquistano accesso al credito, ma recuperano anche fiducia, serenità ed equilibrio sociale.
Gestire il debito non è solo una questione di numeri, spiega Tomasz Kurr, Ceo di KRUK Italia, ma significa ritrovare speranza e fiducia in sé stessi. Ecco perché incoraggiamo tutti: non abbiate paura, fate il primo passo e affrontate la sfida con un piano chiaro e razionale.