BTP Green 2045: cosa ha finanziato e quanto rende

di Redazione PMI.it

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BTP Green 2045, l'emissione ha finanziato sostenibilità, rinnovabili, economica circolare e ricerca: rendimenti del titolo di Stato sul mercato secondario.

Efficienza energetica, riduzione dell’inquinamento, economia circolare e protezione della diversità ambientale e biologica: sono i settori in cui il Governo ha investito il ricavato delle emissioni del BTP Green 2045 emess0, nel 2021 e per il quale l’Italia ha ricevuto il premioSovereign Green Market Pioneer“, assegnato dall’organizzazione internazionale Climate Bonds Initiative, come riconoscimento dell’impegno italiano nel contribuire alla finanza sostenibile.

Cosa vuol dire BTP Green?

Il BTP Green è un Titolo di Stato a medio-lungo termine è un Buono del Tesoro Poliennale che garantisce un reddito fisso, stabilito dalla cedola semestrale e con rimborso del valore nominale alla scadenza. Con questo titolo, l’Italia è entrata infatti nel mercato del debito sovrano collegato alla finanza sostenibile: i proventi finanziano spese statali con positivo impatto ambientale. Lo strumento si inserisce nella più ampia strategia di transizione digitale, in linea con quelle europee e come voce portante del Recovery Plan (PNRR).

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Quali sono gli obiettivi ambientali del BTP Green?

L’allocazione dei proventi delle emissioni avviene in aderenza ai criteri del Quadro di riferimento per le emissioni del BTP Green (Green Bond Framework – GBF). Si individuano le spese ammissibili agli investimenti con emissione di Buoni del Tesoro Green in base ad obiettivi di sostenibilità prefissati, che devono rientrare in uno dei seguenti settori: fonti rinnovabili elettriche e termiche, efficienza energetica, trasporti, prevenzione e controllo dell’inquinamento e economia circolare, tutela dell’ambiente e della diversità biologica, ricerca.

Il BTP Green 2045

Per il BTP Green 2045 sono state emesse due tranche per un valore nominale complessivo di 13.500 milioni di euro ed un controvalore ai prezzi di emissione pari a 13.265,13 milioni di euro.

La prima emissione ha visto la partecipazione di circa 530 investitori, di cui oltre la metà ESG, per una domanda complessiva di oltre 80 miliardi di euro. L’interesse da parte del mercato è stato confermato anche in occasione della riapertura della seconda tranche, effettuata nel mese di ottobre 2021, con la partecipazione di circa 350 investitori, di
cui quasi la metà di tipo ESG

Quanto rende il BTP Green?

Questi titoli possono essere scambiati dagli investitori istituzionali sul mercato secondario regolamentato all’ingrosso e su quelli non regolamentati. I risparmiatori individuali possono negoziare il titolo sul MOT con operazioni dal taglio minimo di 1.000 euro, o sulle altre piattaforme di negoziazione, secondo il principio della best execution introdotto con la Mifid.

La prima emissione di BTP Green nel 2021 ha generato un valore di 8,5 miliardi di euro lo scorso marzo 2021, seguita poi da una riapertura per 5 miliardi di euro nel mese di ottobre. Il primo BTP Green ha scadenza 30 aprile 2045 e presenta un tasso nominale annuo pari a 1,50%.

Quotazioni BTP Green 2045

Vediamo i rendimenti del primo BTP Green italiano sul mercato, in base ai dati di Borsa Italiana del 7 giugno 2022. L’andamento segue quello generale dei titoli di Stato, che sconta il rialzo del rischio-Paese determinato dalla situazione internazionale.

Spese finanziate con BTP Green 2045

L’allocazione dei proventi delle emissioni, in aderenza ai criteri del Quadro di riferimento per le emissioni del BTP Green (Green Bond Framework – GBF) del 25 febbraio 2021. Il Rapporto 2022 di Allocazione e Impatto dei proventi, illustra l’assegnazione dei ricavi delle emissioni e, dove disponibile, il positivo impatto ambientale degli interventi, con l’analisi dei programmi e progetti in base alla loro natura finanziaria (agevolazioni fiscali, spese in conto capitale e spese correnti), ripartizione temporale e totale allocato.