Roma: imprese contro caro-tassa di soggiorno

di Teresa Barone

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Le nuove tariffe della tassa di soggiorno nella Capitale arrivano alle stelle, rendendo meno competitive le strutture di Roma rispetto alla periferia: operatori turistici in rivolta.

Entra in vigore la nuova tassa di soggiorno della Capitale, il balzello approvato dall’amministrazione capitolina che rappresenta il contributo versato da chi soggiorna a Roma alloggiando in albergo, bed and breakfast, affittacamere, case vacanza o campeggi. Secondo la nuova normativa la tassa di soggiorno varia da 2 a 7 euro a persona in relazione alle caratteristiche della struttura

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Nuova tassa di soggiorno

  • 2 €: campeggi (per massimo 5 notti)
  • 3 €: alberghi 1-2 stelle (per massimo 10 notti)
  • 3,5 €: bed and breakfast, affitta camere, case vacanze (per massimo 10 notti)
  • 4 €: hotel 3 stelle, agriturismi, residenze (per massimo 10 notti)
  • 6 €: hotel 5 stelle (per massimo 10 notti)
  • 7 €: hotel 5 stelle (per massimo 10 notti)

Sono esentati dal pagamento: residenti nella Capitale, minori fino a 10 anni, Forze Armate, accompagnatori di pazienti in cura presso le strutture cittadine, autisti dei pullman e accompagnatori turistici (uno ogni 23 turisti).

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Protesta imprese

Secondo il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca:

«La tassa di soggiorno in vigore da ieri nella capitale è una follia. Continuiamo a fare normative senza informarci prima su quello che avviene negli altri Paesi. I prezzi delle camere variano a seconda della stagione: in quella alta sono maggiori rispetto a quella bassa. Ebbene, mi chiedo, questo dato di fatto come si concilia con una tassa di soggiorno uguale per tutti i mesi dell’anno».

Per Andrea Costanzo, presidente di Fiavet Lazio, il rischio è perdere i clienti:

«Specie con i gruppi (coinvolti il turismo congressuale e religioso) si andrà in competizione con le alternative appena fuori città, tipo Tivoli, Pomezia, Fiuggi. Basta che la struttura sia fuori Roma che l’appeal sarà maggiore. Tutti vogliono risparmiare». Anche perché sul pacchetto generale dei gruppi, la tassa va a incidere per almeno un 10%. Esempio: per un gruppo standard di 50 persone, per due notti in albergo si va a spendere 1000 euro in più.

n°44 del 24 luglio 2014

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