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ZLS Lazio al via: logistica semplificata e agevolazioni per imprese e investitori

di Anna Fabi

19 Novembre 2025 09:12

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Operativa la ZLS del Lazio: governance snella, semplificazioni, credito per investimenti e nuovo impulso allo sviluppo delle filiere logistiche.

Con la firma del decreto che istituisce ufficialmente la ZLS nel territorio della Regione Lazio, si apre una nuova fase per la competitività in ambito logistico e industriale del territorio. L’area coinvolta comprende gli snodi portuali e retro-portuali di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta e le piattaforme connesse d coinvolge una vasta area,composta da ben 49 Comuni, tra cui anche Roma, Latina, Tivoli e Velletri.

L’obiettivo è creare un ecosistema con procedure più rapide, incentivi fiscali e governance dedicata per attrarre investimenti nelle filiere logistiche e manifatturiere.

Come funzionano le ZLS in Italia

Le ZLS sono previste all’articolo 1 commi 61-65 della legge n. 205/2017 e disciplinate dal DPCM 4 marzo 2024, n. 40. Ogni regione può istituire una ZLS purché comprenda un’area portuale o un’autorità portuale riconosciuta e rispetti i limiti territoriali indicati dalla normativa. L’istituzione della ZLS consente all’area di fruire delle agevolazioni previste per gli investimenti e semplificazioni amministrative e procedurali per gli operatori locali.

La ZLS costituisce una leva strategica per potenziare le filiere legate alla logistica, nonché per la produzione e l’intermodalità portuale. Le imprese possono beneficiare del collegamento diretto con i porti e delle infrastrutture semplificate per sviluppare catene del valore integrate. Per il tessuto produttivo locale si profilano opportunità in termini di insediamento, internazionalizzazione e occupazione qualificata.

Zona Logistica Semplificata Lazio: come opera

Per la Regione Lazio, la Deliberazione di Giunta n. 797 del 15/10/2024 ha approvato il Piano di Sviluppo Strategico, e il successivo decreto di novembre 2025 ha dato via libera operativo. La governance della ZLS Lazio sarà affidata a un Comitato di indirizzo che coinvolge la Regione, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrione e il Ministero delle Infrastrutture.

L’area comprende i porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta e le relative retro-aree logistiche connesse, oltre alle piattaforme intermodali ad essi associate.

Agevolazioni per investitori e imprese

Per le imprese che investono nella ZLS Lazio è previsto un credito d’imposta sugli investimenti realizzati nell’anno 2025, pari fino al 25% della spesa ammissibile, estendibile a 35% per piccole e medie imprese (PMI) che rispettino i criteri applicabili. Il regime è attivo per investimenti effettuati tra il 1° gennaio e il 15 novembre. La dotazione per l’anno è fissata in complessivi 80 milioni di euro. Le agevolazioni si applicano per nuovi macchinari, impianti, attrezzature, immobili strumentali e siti produttivi localizzati all’interno dell’area ZLS e nelle aree ammissibili agli aiuti di Stato “Finalità Regionale” (art. 107 TFUE).

Le imprese che intendono sfruttare la ZLS devono innanzitutto verificare se la propria localizzazione ricade nell’area definita dalla Regione. Successivamente, occorre predisporre un progetto di investimento conforme agli obiettivi del Piano di Sviluppo Strategico: macchinari, attrezzature, immobili strumentali. Il passo seguente consisterà nella richiesta del credito d’imposta nel rispetto della tempistica prevista dai requisiti (investimenti realizzati entro il 15 novembre 2025).

Semplificazioni amministrative e procedurali

Uno dei punti cardine della ZLS è la semplificazione degli adempimenti: le imprese potranno attivare procedure uniche per autorizzazioni ambientali, edilizie e logistiche; tempi e costi saranno ridotti grazie allo sportello unico regionale; e verranno utilizzate modalità digitali accelerate per il rilascio dei permessi. L’intento è ridurre il gap competitivo del territorio laziale rispetto ad altri poli logistici europei.

Leva per la competitività

Ogni ZLS rappresenta un cambio di passo per il sistema logistico-produttivo regionale: governance dedicata, semplificazioni concrete e strumenti fiscali mirati sono le componenti di un pacchetto che punta a rendere il territorio più attrattivo per gli investimenti.

Per le imprese è un’occasione da cogliere ma richiede progettazione, tempismo e capacità di muoversi all’interno del nuovo ecosistema. Il successo della misura dipenderà dalla capacità del sistema regionale di tradurre il contenitore legislativo in risultati operativi, e dalla prontezza delle aziende nel capitalizzare le nuove opportunità.