Minibond emessi da PMI: primo caso in Italia

di Teresa Barone

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Grazie al sostegno della Banca di Cherasco è stato emesso in Italia il primo minibond ad opera di una PMI, la piemontese CAAR.

Primo caso di emissione di minibond da parte di una PMI non quotata in Borsa, reso possibile grazie alla collaborazione tra Banca di Cherasco (Banca di Credito Cooperativo) e CAAR (Consulting Automotive Aerospace Railway), impresa piemontese che ha attuato quanto previsto dal Decreto Sviluppo.

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Concepito in generale come strumento di sostegno al tessuto economico nazionale che, per la maggior parte, è rappresentato proprio dalle piccole e medie imprese, il minibond emesso da CAAR prevede un tasso fisso pari al 6.50% per 5 anni e per un totale di 3 milioni di euro, quotato sul mercato Extramot Pro di Borsaitaliana.

Sono già numerosi gli investitori interessati, come ha affermato Matteo Duffaut, responsabile dell’Area Finanza della Banca di Cherasco che avrà il ruolo di “arranger” dell’operazione e di consulente tecnico per l’azienda.

Le finalità dell’operazione finanziaria sono state esposte da Paolo Mombelli e Francesco Ellena, rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato di CAAR.

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«L’emissione servirà a finanziare un importante piano di sviluppo. La nostra strategia operativa prevede un raddoppio del personale, che ad oggi conta circa 80 collaboratori, e una serie di iniziative volte ad accrescere il volume d’affari di CAAR , con una particolare attenzione ai mercati internazionali che stiamo monitorando e presidiando da tempo.»

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