Imprenditoria straniera in Italia: mercato e settori

di Barbara Weisz

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Le imprese di stranieri extracomunitari in Italia sono il 10%, con punte del 22% nei settori commercio, edilizia, noleggio e viaggi: tutti i dati nel rapporto del Ministero.

Oltre il 10% delle imprese individuali in Italia sono straniere (con picchi di oltre il 20% in alcuni settori) mentre nel lavoro autonomo artigiani e commercianti sono circa l’8%: sono i numeri dell’imprenditoria straniera nel Paese, in forte crescita nel commercio, edilizia, noleggio e viaggi e maggiore diffusione nel Nord Italia. La fotografia è scattata dal Rapporto 2015 sui migranti in Italia, realizzato dal Ministero del Lavoro.

=> Imprenditoria straniera: mappa in Italia

imprenditoria straniera

Le imprese individuali di proprietà extracomunitaria sono 335.452 (dati 2014), con un crescita del 6,2% rispetto al 2013. I settori chiave sono noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese (il 22% di quelle totali in Italia ed il 44% di tutta l’imprenditoria straniera). Seguono commercio e costruzioni, rispettivamente 15 e 14%. Numeri superiori al 10% anche per attività manifatturiere e servizi di informazione e comunicazione. Scarsa la partecipazione straniera in agricoltura (1,1%), che in termini assoluti però vede oltre 7mila imprese individuali. Forte presenzain Lombardia, Toscana, Lazio ed Emilia Romagna, fanalini di coda Val D’Aosta, Basilicata, Molise e Trentino Alto Adige.

SETTORI DI MERCATO (2014) Imprese straniere % totale imprese straniere % totale imprese in Italia Variazione annua
Agricoltura, silvicoltura pesca 7.214 2,2% 1,1% +2,6%
Estrazione di minerali da cave e miniere 6 0 0,9% -14,23%
Attività manifatturiere 28.390 8,5% 11,9% +1,1%
Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata 35  0  2,1%  6,1%
Fornitura di acqua; reti fognarie 192 0,1%  8,1%  3,8%
Costruzioni 74.645  22,3%  14,6%  1,4%
Commercio all’ingrosso e al dettaglio 150.641  44,9%  15,3%  7,8%
Trasporto e magazzinaggio 6.340  1,9%  6,5%  -0,3%
Alloggio e ristorazione 17.712  5,3%  9,6%  8,9%
Servizi di informazione e comunicazione 4.436  1,3%  10,8%  1%
Attività finanziarie e assicurative
1.529  0,5%  1,9%  3,2%
Attività immobiliari 660  0,2%  2,2%  -3,2%
Attività professionali, scientifiche e tecniche 4.253  1,3%  6,9%  4,2%
Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese
18.972  5,7% 22,1% 18%
Istruzione 283  0,1%  4,7%  1,1%
Sanità e assistenza sociale 285  0,1%  7,5%  2,2%
Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento 1.072 0,3% 4,6%  6,1%
Altre attività di servizi 10.750  3,2%  6,1%  10,6%
Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro 5 0 50%  150%
Imprese non classificate 8.032 2,4%  15,1%  23,1%
TOTALE 335.452 100  10,3%  6,2%

 

Interessante la percentuale di imprenditoria femminile straniera, pari al 25% di quella maschile con picchi per Ucraina (56,7%), Nigeria, 46,2% e Cina, 45,8%, il paese con il maggior numero di imprenditori in Italia (25mila) dopo Marocco (56mila) e Albania (27mila). Più di un quarto anche fra peruviani (29,5%), svizzeri (31,5%), argentini (28,4%), moldavi (28,1%) ed ecuadoregni (25,4%). La minor partecipazione nell’imprenditoria individuale è fra le donne pakistane, egiziane, bangladesi e albanesi.

=> Imprenditoria straniera: Prato prima in Italia

Artigiani e commercianti: i primi sono il 6,9% del totale e in crescita costante, in oltre l’84% dei casi uomini, nel 72% nel Nord e quasi il 50% giovani sotto i 40 anni; i secondi sono 8,4%, sempre con forte connotazione maschile (72,9%) ed alta percentuale di giovani under 40.

 Ministero del Lavoro

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