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Decreto Bollette 2026 in vigore: bonus 115 euro e aiuti alle imprese

di Redazione PMI.it

Pubblicato 18 Febbraio 2026
Aggiornato 3 Marzo 2026 13:35

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Il provvedimento da oltre 3 miliardi è vigente dal 20 febbraio 2026. Scarica la sintesi ufficiale del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Il decreto Bollette 2026 è entrato in vigore il 20 febbraio 2026 con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 42 (D.L. n. 21/2026). Il provvedimento stanzia oltre 3 miliardi di euro con una strategia a due binari: proteggere le fasce vulnerabili e alleggerire i costi fissi delle imprese. Esce definitivamente di scena l’ipotesi del prelievo forzoso sulle banche, sostituita da un intervento mirato sui colossi dell’energia.

Il Ministero dell’Ambiente ha pubblicato sul proprio sito istituzionale una sintesi ufficiale delle norme scaricabile in PDF: un vademecum articolo per articolo utile per imprese, professionisti e operatori del settore energetico.

Per le famiglie con bonus sociale, contributo extra da 115 euro

Il pilastro sociale del decreto è il contributo straordinario per i nuclei familiari in difficoltà economica. L’importo ufficiale è stato fissato a 115 euro una tantum all’anno per i 2,7 milioni di famiglie vulnerabili che già percepiscono il bonus sociale. Sommandosi ai 200 euro di base previsti, il beneficio complessivo arriva a 315 euro totali, coprendo circa la metà del costo medio annuale della bolletta elettrica.

Il testo definisce la platea dei beneficiari legandola strettamente al calcolo ISEE, prevedendo un accesso prioritario per:

  • le famiglie fragili con ISEE inferiore a 9.796 euro;
  • le famiglie numerose con almeno 4 figli a carico e soglia ISEE alzata a 20.000 euro.

Per ottenere il beneficio bisogna essere in possesso di una DSU aggiornata al 2026. L’erogazione avverrà con meccanismi automatici in bolletta per chi è già censito nel Sistema Informativo Integrato (SII).

Sconto di 60 euro per il ceto medio (bollino blu)

Per la fascia di popolazione con ISEE fino a 25.000 euro (circa 4,5 milioni di famiglie escluse dai bonus sociali classici), il Governo ha introdotto un meccanismo sperimentale. Non si tratta di un sussidio statale diretto, ma di un contributo fino a 60 euro sulla bolletta elettrica applicato su base volontaria dalle imprese venditrici per coprire i costi del primo bimestre dell’anno.

In cambio, le aziende energetiche che aderiranno al meccanismo riceveranno un’attestazione istituzionale (una sorta di “bollino blu”) utilizzabile anche a fini commerciali, come riconoscimento per l’impegno sociale.

Il pacchetto imprese: sconti in bolletta e taglio oneri

Per le aziende, il Governo interviene in modo strutturale sui prezzi dell’energia stanziando risorse massicce. Il pacchetto prevede un taglio diretto sulla bolletta elettrica per tutte le imprese, che si traduce in uno sconto di 3,4 euro/MWh per l’anno 2026, 4 euro/MWh per il 2027 e 0,54 euro/MWh per il 2028.

A questo si somma un ulteriore contributo di 850 milioni (corrispondente a 6,8 euro al MWh) derivante dalla riduzione delle tempistiche di giacenza degli oneri di sistema. A latere degli aiuti diretti, il decreto introduce interventi volti ad abbattere i costi di approvvigionamento attraverso:

  • la promozione dei contratti a lungo termine (PPA) per slegare il prezzo dell’elettricità da quello del gas, con il GSE a fare da garante per le PMI;
  • il rimborso del valore del gas e dei relativi oneri di trasporto per gli impianti termoelettrici, nei limiti riconosciuti per l’ETS (misura subordinata alla notifica UE);
  • nuove facoltà di estensione temporale (o uscita verso meccanismi di repowering) per gli impianti fotovoltaici attualmente in Conto Energia.

Risparmio energia e gas con il Decreto Bollette 2026

Misure di sistema: TTF-PSV, Data Center e reti

Il provvedimento, che guarda non solo all’emergenza ma anche alle infrastrutture, introduce semplificazioni forti e tagli tecnici per tutti gli utenti, andando a ritoccare

  • lo spread TTF-PSV, con un taglio di circa 2 euro/MWh mediante un nuovo servizio di liquidità per il gas, pensato per abbattere i costi di attraversamento degli altri Stati;
  • la costruzione dei Data Center, prevedendo un iter autorizzativo accelerato e unico (gestito dalla Regione fino a 300 MW, dal MASE oltre tale soglia);
  • la saturazione virtuale della rete, con procedure per liberare gli slot occupati da impianti mai realizzati e favorire nuove connessioni.

Stralcio prelievo banche, +2% Irap sull’energia

Il finanziamento del decreto, che ammonta a circa 3 miliardi di euro, sarà coperto senza ricorrere a prelievi straordinari sul sistema creditizio bancario. Come anticipato, il Governo ha scelto di reperire le risorse incrementando di due punti percentuali l’aliquota Irap applicata per il biennio 2026-2027 ad alcuni comparti del settore energetico.

In soldoni, il taglio delle bollette per le famiglie e per il manifatturiero verrà finanziato tassando in parte i colossi dell’energia e valorizzando a mercato il gas stoccato dal GSE e da SNAM.

Il riepilogo delle misure approvate

Di seguito il quadro definitivo aggiornato dopo il Consiglio dei Ministri:

Platea Misura Copertura / Importo
Famiglie fragili Contributo Extra
(ISEE < 9.796€)
115€ annui
(tot. 315€)
Ceto medio Sconto volontario energia
(ISEE < 25.000€)
Fino a 60€
(bollino blu)
Imprese (tutte) Taglio bolletta 2026 3,4 €/MWh + 6,8 €/MWh
Banche Contributo di solidarietà stralciato
Imprese energetiche Sovrattassa IRAP +2% IRAP
(biennio 2026-27)