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Decreto Covid: nuovi ristori per le attività penalizzate

di Redazione PMI.it

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Atteso il nuovo decreto Ristori con aiuti ai settori più colpiti dalle restrizioni e nuovi ammortizzatori sociali: le ultime anticipazioni.

Settimana decisiva a Palazzo Chigi per le nuove misure anti Covid: in arrivo, oltre al DPCM con le esclusioni dal nuovo obbligo di Green Pass nei negozi dal 1° febbraio, si attende anche un nuovo Decreto Ristori con indennizzi per i settori più colpiti dalle restrizioni e dall’impatto della pandemia negli ultimi mesi (a partire dalle discoteche) e ammortizzatori sociali agevolati (ma senza cassa Covid).

I provvedimenti sono attesi in Consiglio dei Ministri per giovedì 20 gennaio, assieme al pacchetto di interventi per contrastare il caro-bollette. Vediamo di seguito le anticipazioni.

I nuovi ristori Covid

Partiamo dai ristori per le imprese. Sul piatto, dovrebbero esserci 1,5 miliardi di euro da utilizzare per nuove misure di aiuto.

Indennizzi

In base alle anticipazioni, l’Esecutivo si sta concentrando su tre settori: discoteche, cinema e teatri, turismo. Si parla di agevolazioni contributive e fiscali e di nuovi contributi a fondo perduto (non ci sono, al momento, dettagli su come verranno calcolati).

La sottosegretaria all’Economia, Alessandra Sartore, ha anticipato che i nuovi ristori andranno innanzitutto «ai settori chiusi dai provvedimenti del governo», quindi discoteche e sale da ballo (che non lavorano fino al 31 gennaio), «ma anche sport e cinema e più in generale il settore spettacolo, che hanno avuto una riduzione significativa di entrate». Le misure a favore di queste imprese saranno, sempre secondo Sartore, aiuti a fondo perduto e ristori a forfait.

Ammortizzatori sociali

E siamo a un altro capitolo fondamentale del decreto in arrivo, ovvero appunto i nuovi ammortizzatori sociali. In base alle dichiarazioni rilasciate dal ministro del lavoro, Andrea Orlando, il Governo non sta però lavorando a una nuova cassa integrazione con causale Covid:

c’è una discussione in corso, e che avviene alla luce di una riforma degli ammortizzatori sociali appena entrata in vigore. Non si tratta quindi di replicare tale e quale l’intervento con cui si cercava di riempire i vuoti che precedentemente aveva il sistema, ma si tratta in questo caso, semmai, di curvare gli strumenti previsti dalla legge di bilancio alla contingenza che permane.

Si ipotizza un meccanismo basato sul FIS (il fondo di integrazione salariale) che la riforma ha esteso anche alle imprese con un solo dipendente, magari prevedendo sconti per le imprese che lo utilizzano (niente contributo di finanziamento).

Verso lo scostamento di bilancio

Alle misure del decreto atteso in settimana dovrebbero poi aggiungersi successivamente altri aiuti per le imprese colpite dalla nuova fase emergenziale Covid, che però vanno finanziati con uno scostamento di bilancio che ancora non è stato deciso.

SOS Turismo

Misure di sostegno potrebbero essere previste in un secondo momento anche per il turismo, in particolare per agenzie di viaggi e tour operator. Su questo fronte, segnaliamo un appello al Governo del presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca: «non hanno ad oggi trovato riscontro i pressanti inviti rivolti al Governo e al Parlamento per l’adozione di misure emergenziali in favore del settore che abbiamo a più riprese congiuntamente richiesto e, in particolare, la proroga degli ammortizzatori sociali Covid-19». A rischio, in base alle stime dell’associazione imprenditoriale, ci sono 500mila lavoratori.

Nuove regole Green Pass

In queste stesse ore è atteso il DPCM con l’elenco degli esercizi commerciali che potranno continuare a non essere soggetti ad obbligo di Green Pass, previsto dal primo febbraio in applicazione del decreto legge 1/2022 per banche, poste, uffici pubblici e negozi, con l’eccezione di quelli che si vendono beni di consumo essenziali come alimentari e prodotti farmaceutici, che però andranno dettagliati dal decreto in arrivo.