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Cashback promosso dagli italiani, ma con riserva

di Redazione PMI.it

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Su Web e Social gli italiani cercano informazioni sul Cashback di Stato, comprese le tattiche da furbettii: l'analisi di T-Voice e PMI.it.

Il Cashback di Stato è una delle grandi novità di fine 2020 e inizio 2021. Sul web sono numerosissime le notizie, le discussioni e le curiosità che circolano in merito a questa misura contenuta nel Piano Italia Cashless che permette di ottenere un rimborso in denaro semestrale (10% a fronte di un minimo di 50 operazioni nel semestre, tetto massimo di rimborso a 150 euro) in base agli acquisti effettuati con strumenti di pagamento elettronici, presso negozi fisici e per beni e prestazioni forniti da artigiani e professionisti.

T-Voice, la società specializzata in opinion mining e sentiment analysis di contenuti digitali, ha analizzato per PMI.it più di 22.000 testi in lingua italiana riguardanti il tema “Cashback” presenti nel web e sui principali social network per il periodo che va dal 1 gennaio al 14 febbraio 2021. Vediamo in dettaglio cosa è emerso.

Cashback

L’analisi dell’andamento dei volumi di discussione sul Web e sui Social in merito al tema Cashback ci rivela che a parlarne sono soprattutto gli uomini (68%, 1.717 autori, contro 812 autrici). Osservando il trend, ci si accorge che le discussioni sul tema si sono concentrate principalmente ad inizio 2021, quando l’iniziativa ha effettivamente preso il via. Tendenzialmente, nel tempo, si osserva un andamento in flessione.

Anche i volumi di ricerca Google associati a Cashback confermano che ad inizio anno gli italiani cercavano più informazioni sul Cashback, probabilmente per capirne meglio il funzionamento. Ora l’andamento sembra stabile.

Un andamento simile si osserva in merito alle visualizzazioni delle pagine Wikipedia riferite a Cashback.

Nella maggioranza dei casi si discute del Cashback pubblico (76,59%), ossia quello di Stato. Esistono infatti d tempo numerose formule di cashback privato, che si concretizza in offerte di rimborso a fronte di particolari spese o dell’utilizzo di particolari strumenti di pagamento.

Andando ad osservare la wordcloud relativa ai termini più utilizzati quando si parla di Cashback si nota che a suscitare grande interesse sono state soprattutto due iniziative:

  • il Super Cashback, il rimborso speciale pari a 1.500 euro (aggiuntivo rispetto a quello del 10%), che spetta solo ai primi 100mila consumatori che, nel periodo di riferimento, hanno effettuato il maggior numero di acquisti con pagamenti digitali. Un argomento che sta facendo molto discutere, vista la presenza di “furbetti del Cashback” che effettuano numerose transazioni di pochissimi centesimi di euro, ad esempio presso i distributori automatici di benzina, per aggiudicarsi il Super Cashback;
  • il Cashback di Natale, con cui è partita la sperimentazione di questa iniziativa, dall’8 al 31 dicembre 2020. In molte discussioni gli utenti si confrontano sull’accredito dei rimborsi.

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Altre parole digitate in rete lasciano intuire una richiesta di informazioni, circa:

  • quale carta di credito consente di ottenere il Cashback;
  • il Cashback 2021;
  • i pagamenti digitali/elettronici e i metodi di pagamento accettati;
  • l’uso del contante;
  • il Piano Cashback, tra Cashback e lotteria degli scontrini;
  • il Bonus Cashback;
  • il Piano Italia Cashless;
  • come ottenere il rimborso di 150 euro;
  • la possibilità di usare la carta del Reddito di Cittadinanza per ottenere il rimborso sulle spese effettuate nei negozi (si può fare, basta registrarla nell’app Postepay);
  • altre iniziative private dello stesso tipo, come il 5% di Cashback con Blu American Express, l’inziativa che consente, presentando almeno 4 amici, di ottenere il 5% di riaccredito sugli acquisti effettuati nei primi 4 mesi dall’emissione della Carta per ciascun amico presentato.

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Argomenti molto simili emergono dall’analisi dell’Hashtagcloud, con l’aggiunta di alcuni temi legati alla crisi di Governo, all’arrivo a capo dell’Esecutivo di Mario Draghi, alla situazione legata al Coronavirus, al Recovery Plan, all’App IO che consente di partecipare al Cashback, alle offerte, i saldi e gli sconti, ovvero alle iniziative in stile Cashback proposte da altre realtà private. Si parla molto anche di come riuscire ad ottenere il cashback comprando online, ad esempio su Amazon.

Dal Topic discovery, analisi che consente di individuare i temi di discussione sulla base dell’associazione delle parole, emergono soprattutto:

 

Cercando di individuare il livello di discussione associato ai temi più rilevanti del momento ci siamo accorti che il tema più discusso risulta essere il Cashback di Stato, seguito dalle truffe legate agli acquisti “fasulli” e dall’App IO.

L’analisi che misura il percepito degli italiani rispetto al tema in analisi ci rivela che il:

  • 41% degli italiani ha un parere positivo del Cashback;
  • il 33% assume una posizione neutrale;
  • il restante 26% esprime opinioni negative.