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POS Cassa: ipotesi franchigia sulle sanzioni per collegamenti errati

di Anna Fabi

22 Aprile 2026 12:17

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Un emendamento al Decreto Fiscale potrebbe introdurre una franchigia del 5% sulle sanzioni per gli errori di collegamento tra POS e cassa telematica.

Sul collegamento tra POS e cassa telematica potrebbe arrivare una misura di alleggerimento per gli esercenti. Un emendamento al Decreto Fiscale, annunciato dal presidente della Commissione Finanze del Senato, Massimo Garavaglia, mira a introdurre una franchigia sulle sanzioni a fronte di operazioni erronee. La pressione delle associazioni di categoria, che nelle ultime settimane avevano denunciato la sproporzione tra errori formali e importi delle multe, sembra aver trovato ascolto.

Franchigia 5% sulle sanzioni per collegamenti POS-RT errati

L’emendamento, al momento ancora non depositato, dovrebbe prevedere che le sanzioni per trasmissione errata dei dati tra POS e registratore telematico scattino solo al superamento di una franchigia del 5%. Al di sotto di quella soglia, gli scostamenti tra metodo di pagamento indicato e quello effettivamente utilizzato non darebbero luogo ad alcuna conseguenza sanzionatoria. Il caso tipico è quello dell’operazione inizialmente registrata come pagamento in contanti e poi saldata con carta dal cliente: un errore formale, privo di effetti sull’imponibile fiscale, ma che con le regole attuali espone comunque l’esercente a sanzioni.

Le associazioni di categoria di commercianti, artigiani e autonomi avevano segnalato in sede parlamentare che questi errori non configurano sottrazione di materia imponibile e che il regime sanzionatorio vigente risulta sproporzionato rispetto alla loro natura.

L’emendamento mira a recepire quella posizione, introducendo una soglia di tolleranza analoga a quelle già previste in altri ambiti della normativa fiscale.

Le sanzioni oggi in vigore

Fino all’eventuale approvazione dell’emendamento, peraltro ancora solo annunciato, la normativa vigente si applica nella sua interezza. In base alla disciplina sul collegamento POS-cassa introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 ed in vigore dal 1° gennaio 2026, con sanzioni applicabili dal 20 aprile, chi non ha effettuato l’abbinamento logico tra i dispositivi rischia una sanzione da 1.000 a 4.000 euro per mancato collegamento, equiparata a quella prevista per l’omessa installazione del registratore di cassa.

A questa si aggiunge la sanzione di 100 euro per ogni trasmissione errata, fino a un massimo di 1.000 euro per trimestre. Nei casi più gravi è prevista anche la sospensione della licenza da tre giorni a un mese. L’Agenzia delle Entrate, prima di procedere con i provvedimenti sanzionatori, invia lettere di compliance al contribuente.

Sono previsti esoneri dall’obbligo di collegamento per i terminali dedicati in via esclusiva a operazioni fiscalmente escluse. L’Agenzia delle Entrate, prima di procedere con i provvedimenti, invia lettere di compliance al contribuente.

Iter dell’emendamento e cosa fare nel frattempo

L’emendamento è ancora in fase di scrittura e non è stato formalmente presentato in sede di conversione del Decreto Fiscale 2026. Fino alla sua approvazione definitiva, la normativa vigente resta pienamente applicabile. Gli esercenti che non hanno ancora completato l’abbinamento tra POS e registratore telematico devono farlo utilizzando la procedura web sul portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione “Gestione collegamenti”. Chi ha più terminali attivi, o li utilizza in sedi diverse, deve verificare che tutti i dispositivi risultino correttamente abbinati. Un controllo preventivo riduce il rischio di ricevere lettere di compliance nel periodo che precede l’eventuale entrata in vigore della franchigia.