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Mappa Coronavirus: la diffusione nel Mondo a maggio 2020

di Redazione PMI.it

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I dati aggiornati sui contagi da Coronavirus nel Mondo e in Europa secondo Ministero della Salute e OMS e la nuova valutazione del rischio ECDC.

Migliora in Italia la situazione legata all’emergenza Coronavirus, con il numero di nuovi casi che da qualche tempo è in flessione. Ma, mentre l’Italia affronta la cosiddetta Fase 2, con un allentamento delle restrizioni volte a contenere il rischio di contagio, a che punto è ora la diffusione del COVID-19 nel resto del Mondo? Vediamo cosa dicono gli ultimi dati comunicati dal Ministero della Salute.

=> Mappa Coronavirus: la situazione in Italia a maggio 2020

Diffusione Coronavirus nel Mondo

Stando all’Health Emergency Dashboard dell’OMS del 6 maggio, ore 10.00 am, a livello globale si contano:

  • 3.557.235 casi confermati nel mondo dall’inizio dell’epidemia;
  • 245.150 morti.

In Cina ci sono ora:

  • 84.406 casi confermati clinicamente e in laboratorio;
  • 4.643 morti.

In Europa, inclusa l’Italia (fonte: Dashboard Who European Region, 05 maggio, ore 10), ci sono:

  • 1.568.301 casi confermati;
  • 145.638 morti.

=> Confronta con la diffusione nel Mondo ad aprile 2020

Primi cinque Paesi per trasmissione locale in Europa:​​​

  • Spagna 218.011 casi e 25.428 morti (ad aprile era in seconda posizione, dietro l’Italia);
  • Italia 213.013 casi e 29.315 morti (fonte: Dipartimento Protezione Civile);
  • Germania 163.860 casi e 6.831 morti;
  • Regno Unito 190.584 casi e 28.734 morti, che supera la Francia (ad aprile le posizioni erano invertite);
  • Francia 131.863 casi e 25.201 morti.

=> Fase 2: Guida pratica alle nuove regole per gli spostamenti

In America secondo gli u timi dati OMS (Fonte: Health Emergency Dashboard, 06 maggio, ore 10.00):

  • Stati Uniti 1.171.185 casi, 62.698 morti;
  • Canada 61.159 casi, 3.915 morti;
  • Messico 24.905 casi, 2.271 morti.

Valutazione del rischio OMS

Stando alla valutazione del rischio ECDC aggiornato al 23 aprile:

  • il rischio di malattia grave associata all’infezione COVID-19 per le persone in Europa (UE/SEE e Regno Unito) è attualmente considerato moderato per la popolazione generale e alto per gli anziani e le persone con malattie croniche di base;
  • il rischio è molto elevato se non sono in atto misure di mitigazione efficienti o se le stesse venissero revocate improvvisamente o troppo presto, causando una probabile ripresa dei casi;
  • il numero di casi COVID-19 è aumentato molto rapidamente, il rischio di insorgenza di cluster, simili a quelli in Italia, Spagna, Germania e Francia associati a COVID-19 in altri Paesi europei è considerato molto elevato;
  • il rischio di malattia grave nell’UE/SEE e nel Regno Unito è attualmente considerato molto elevato per le popolazioni con fattori definiti associati a un rischio elevato di COVID-19 in aree in cui non sono in atto adeguate misure di distanza fisica e/o in cui la trasmissione della comunità è ancora elevata e in corso;
  • il rischio di ripresa della trasmissione comunitaria sostenuta nell’UE/SEE e nel Regno Unito è attualmente moderato se le misure vengono gradualmente eliminate e accompagnate da adeguati sistemi e capacità di monitoraggio, con l’opzione di reintrodurre le misure se necessario, e rimane molto elevata se le misure sono eliminate gradualmente senza sistemi e capacità adeguati, con un probabile rapido aumento della morbilità e della mortalità della popolazione.

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie avvisa inoltre:

Oltre all’impatto sulla salute pubblica con esiti fatali sostanziali in gruppi ad alto rischio, i focolai di COVID-19 possono causare enormi perturbazioni economiche e sociali. L’attuazione di misure di mitigazione determinerà l’eventuale livello di impatto dell’epidemia sulla popolazione e sulle capacità dei sistemi sanitari.

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