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Bonus nuovi nati 2026: istruzioni INPS, requisiti e procedura di domanda

di Anna Fabi

10 Aprile 2026 11:05

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L'INPS ha pubblicato la circolare con le istruzioni per il Bonus nuovi nati 2026: 1.000 euro per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio. Requisiti e come fare domanda.

Con la Circolare n. 45 del 10 aprile, l’INPS ha fornito le istruzioni per la domanda del Bonus nuovi nati per l’annualità 2026: il contributo una tantum da 1.000 euro per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo dal 1° gennaio al 31 dicembre, destinato ai nuclei familiari con ISEE fino a 40.000 euro. Il servizio per presentare la domanda non è ancora attivo: l’INPS comunicherà la data di apertura con un successivo messaggio.

Come funziona il Bonus nuovi nati e chi può richiederlo

Il Bonus nuovi nati è stato introdotto dal comma 206 della Legge di Bilancio 2025 (legge 207/2024) e si applica in continuità anche per gli eventi del 2026. Spetta ai genitori di figli nati, adottati o in affidamento preadottivo nel corso dell’anno, al ricorrere delle seguenti condizioni.

  • Requisito di cittadinanza. Possono accedere al bonus i cittadini italiani, i cittadini UE e i loro familiari extracomunitari titolari del diritto di soggiorno, e i cittadini di Paesi terzi in possesso di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o di permesso unico di lavoro per più di sei mesi. La circolare INPS chiarisce che, in applicazione della normativa europea e degli orientamenti della Corte di Giustizia UE, possono accedere anche gli extracomunitari con permesso di soggiorno di durata non inferiore a un anno — una platea più ampia rispetto a quanto indicato nel testo di legge.
  • Requisito di residenza. Il genitore richiedente deve essere residente in Italia dalla data dell’evento (nascita, adozione o affidamento preadottivo) fino alla presentazione della domanda.
  • Requisito economico. L’ISEE del nucleo familiare non deve superare i 40.000 euro, calcolato con le regole specifiche riservate ai servizi per l’inclusione.

Il bonus spetta anche per i minori deceduti prima della presentazione della domanda, a condizione che prima del decesso fosse stata presentata una DSU con il figlio incluso nel nucleo e attestata senza omissioni.

Il requisito ISEE 2026 con il calcolo per l’inclusione

Dal 2026 l’indicatore di riferimento per il Bonus nuovi nati è l’ISEE di inclusione, introdotto dall’art. 1, comma 208, della Legge di Bilancio 2026 (legge 199/2025). Si tratta del nuovo calcolo che recepisce le novità sulla franchigia della prima casa (innalzata a 91.500 euro) e sulla scala di equivalenza per i nuclei con figli, aggiornato automaticamente dall’INPS per tutte le DSU presentate dal 1° gennaio 2026. Dal valore ISEE così calcolato si esclude l’importo percepito per l’Assegno Unico e Universale. La soglia di accesso resta fissata a 40.000 euro.

Calcola l’ISEE online

Esempio (circolare INPS 45/2026): con parametro della scala di equivalenza pari a 3,10 e importo AUU erogato di 3.100 euro, l’importo da escludere è pari a 1.000 euro (3.100 ÷ 3,10). Con un ISEE di 41.000 euro, il valore utilizzato ai fini del bonus è quindi 40.000 euro (41.000 – 1.000).

Il bonus è esente da imposte: non concorre alla determinazione del reddito complessivo IRPEF.

Come fare domanda di Bonus nuovi nati 2026

L’INPS non ha ancora comunicato la data di apertura del servizio per le domande 2026. Una volta attivo, la richiesta potrà essere presentata da uno dei due genitori — o dal tutore, in caso di genitore incapace o minorenne — attraverso i seguenti canali:

  • portale web INPS, www.inps.it, con identità digitale (SPID livello 2 o superiore, CIE 3.0, CNS o eIDAS), nel percorso “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Vedi tutti” nella sezione “Strumenti” > “Bonus nuovi nati”;
  • app INPS Mobile, con la funzione “Bonus nuovi nati”;
  • Contact Center Multicanale al numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o 06 164.164 (da rete mobile, a pagamento);
  • istituti di patronato.

Nel caso di genitori conviventi, ciascuno dei due può presentare la richiesta indifferentemente. Se i genitori non convivono, la domanda spetta a chi convive con il figlio. In caso di più figli, va presentata una domanda separata per ciascuno.

Le scadenze per presentare la domanda

La domanda deve essere presentata, a pena di decadenza, entro 120 giorni dalla data di nascita, dalla data di ingresso del figlio in famiglia (per affidamento preadottivo) o dalla data di trascrizione del provvedimento nei registri dello stato civile (per adozioni internazionali).

Poiché il servizio per l’annualità 2026 non è ancora aperto, la circolare INPS prevede una clausola di salvaguardia: per gli eventi verificatisi prima della data di apertura del servizio, il termine di 120 giorni decorre dalla data di pubblicazione del messaggio INPS con cui verrà comunicata l’apertura della piattaforma. Le famiglie che hanno avuto figli a inizio 2026 non rischiano quindi di perdere il diritto per il ritardo nell’attivazione del servizio.

L’INPS eroga il bonus seguendo l’ordine cronologico di arrivo delle domande accolte, nei limiti delle risorse stanziate (360 milioni di euro annui).