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Smart working: requisiti dell’ufficio ideale

di Noemi Ricci

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Smart working: ecco quali sono i requisiti per il luogo di lavoro ideale secondo i dirigenti coinvolti nell'indagine Regus.

Prende sempre più piede in Italia e all’estero lo smart working, termine con il quale si intende il progressivo miglioramento delle connessioni in rete e la continua diffusione degli strumenti informatici (smartphone, tablet, portatili e applicazioni basate sul cloud che consentono di connettersi con flessibilità e in modalità remota) che stanno portando alla definizione di nuovi modelli organizzativi come il telelavoro o il lavoro agile e flessibile.

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Un cambiamento analizzato dall’ultima indagine Regus con l’obiettivo di individuare i principali requisiti che deve possedere l’ufficio ideale in questo contesto. L’indagine ha visto coinvolti 22.000 manager e professionisti in oltre 100 Paesi. Interessante notare che quasi la metà dei dirigenti coinvolti nel sondaggio (il 48% a livello globale e il 46% in Italia) dichiara di lavorare in modo agile e flessibile per almeno la metà della settimana lavorativa.

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Un nuovo modo di lavorare che rende necessaria la presenza di luoghi dove connettersi e lavorare al di fuori dell’ufficio, esigenza che risulta in crescita dell’83% rispetto al 2013 (dati Deskmag Third Annual Coworking Survey, 2013). Tra i principali risultati emersi c’è l’importanza di puntare non solo alle connessioni di rete veloci e affidabili, ma anche alla sicurezza, all’ambiente gradevole e ai servizi di segreteria. In Italia risultano cruciali i collegamenti con i mezzi di trasporto, più della disponibilità di posteggi auto.

Smart Working

Più in particolare, dall’indagine Regus è emerso che le principali aspettative degli smart workers riguardano:

  • le connessioni veloci e affidabili (82%);
  • la sicurezza per gli effetti personali, i dispositivi elettronici e i documenti (67%);
  • la qualità della location (media globale 63%, Italia 54,1%);
  • la disponibilità di servizi di segreteria efficienti e professionali (media globale 55%, Italia 48,6%);
  • a facilità dei collegamenti con reti di trasporto pubblico collettivo (media globale 49%, Italia 52,5%);
  • la disponibilità di posti auto (48% a livello mondiale, 40% in Italia);
  • vicinanza a casa (23%);
  • indirizzo in vie o edifici di prestigio (19%);
  • vicinanza a scuole o asili nido (6%).

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Commentando i risultati dell’indagine, Mauro Mordini General Manager di Regus in Italia ha sottolineato:

«Poter utilizzare le tecnologie esistenti per lavorare presso una sede più pratica e comoda come un business center, consente di svolgere la propria attività in modo più produttivo, ma anche in piena sicurezza e tranquillità, avvalendosi di strutture professionali e di un supporto di segreteria efficace. In questo modo si risparmia sui costi fissi di struttura, ottimizzando il tempo e con meno stress dovuto agli spostamenti».