Maltempo in Veneto: agricoltori in rivolta

di Teresa Barone

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Dalla Cia, la Confederazione italiana agricoltori, arrivano pesanti proteste contro la mancanza di una adeguata politica di difesa del suolo in Italia.

La Cia, la Confederazione italiana agricoltori, lancia l’allarme riguardo i rischi di alluvione e frana connessi al  maltempo che nelle ultime settimane ha flagellato molte zone d’Italia, Veneto compreso.

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Danni maltempo

Secondo la Cia, infatti, in Italia manca una politica di difesa e conservazione del suolo che impedisca la trasformazione in tragedia dei frequenti episodi i maltempo: «In questi anni poco si è fatto per tutelare il territorio da incuria e degrado ed evitare l’abbandono da parte degli agricoltori, la cui opera di presidio e manutenzione è fondamentale.»

A rappresentare un pericolo per i terreni agricoli, ad esempio, è la costante cementificazione che «negli ultimi vent’anni oltre 2 milioni di ettari di terreno agricolo a ritmi vertiginosi», impedendo ai vigneti e ai terreni coltivati di fungere da argine e trattenere i fiumi scongiurando eventuali cedimenti.

Disegni di legge

La Cia auspica, quindi, la ripresa della discussione sull’uso e il consumo del suolo al momento in fase di stallo, nonostante la presentazione di vari disegni di legge: «Al Paese servono nuove e adeguate politiche di prevenzione del territorio, a cui affiancare una puntuale azione di vigilanza e controllo delle situazioni a rischio che deve coinvolgere in primis gli agricoltori.»

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