Confindustria, fusioni e patrimonializzazioni anti-crisi per Pmi

di Noemi Ricci

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Ricetta anti-crisi per Pmi secondo Emma Marcegaglia? Più efficienza, maggiori capitalizzazioni e patrimonializzazioni, e soprattutto apertura a fusioni e aggregazioni tra piccole e medie imprese

Le aziende più piccole, quali le piccole e medie imprese, sono le realtà più colpite dalla crisi economica, come abbiamo più volte visto e sottolineato.

Per affrontare la congiuntura con efficaci strategie di medio termine, secondo Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, le Pmi italiane dovranno essere disposte nei prossimi due o tre anni a farsi protagoniste di acquisizioni e fusioni.

Dovranno inoltre puntare su di una maggiore efficienza e su una migliore capitalizzazione e patrimonializzazione.

Questa, in sintesi, la ricetta di Confindustria per non soccombere, espressa a Modena di fronte ad 800 imprenditori locali nel corso dell’incontro “Uno sguardo oltre la crisi“, in cui si sono esaminate le misure da adottare per riuscire ad “andare oltre” la crisi.

Le imprese devono però prestare molta attenzioneal rischio di diventare prede del mercato, invece di acquistarne quote e acquistare concorrenti!

La maggiore efficienza dovrebbe essere l’elemento centrale della strategia Marcegaglia, rappresentando il successo delle imprese disposte a “lavorare di più” di fronte alla ripresa della domanda, attesa per i prossimi anni.

In merito alla reperibilità del credito, infine, considerando che le banche tenderanno a modificare le modalità di valutazione del rischio, le imprese italiane dovranno «prepararsi ad aumentare fin da ora la patrimonializzazione ed andare verso un sistema di piccole e medie imprese più capitalizzate».

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