Biotecnologie, per le Pmi un bando da 5 milioni di euro

di Chiara Bolognini

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Le piccole e medie imprese del settore potranno presentare progetti di ricerca realizzati in collaborazione con altri Paesi europei a partire dal 7 gennaio fino al 27 aprile del 2009

Sarà aperto dal 7 gennaio al 27 aprile 2009 il bando del Ministero dello Sviluppo Economico rivolto alle piccole e medie imprese a sostegno di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, realizzati in collaborazione con le Pmi di altri Paesi europei.

Come si legge nel Decreto del ministero dello Sviluppo economico pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 1° dicembre 2008, n. 281, il Ministero mette a disposizione 5 milioni di euro, a valere sul FIT (Fondo per l’Innovazione Tecnologica), per promuovere progetti transnazionali di innovazione industriale in tutti i campi applicativi delle biotecnologie.

Il provvedimento nasce dal coordinamento tra diversi Paesi europei nell’ambito dell’iniziativa EUROTRANS-BIO (ETB) promossa dalla Commissione Europea con l’obiettivo di sostenere la crescita delle PMI nel campo delle biotecnologie, intese secondo la definizione dell’Ocse, come quelle che derivano dall’applicazione della scienza e della tecnologia agli organismi viventi, o a loro parti, prodotti e modelli, al fine di alterare i materiali viventi e non viventi, per produrre conoscenza, beni e servizi.

L’Italia partecipa dal 2006 all’iniziativa con il Ministero dello Sviluppo Economico e l’IPI – Istituto per la Promozione Industriale. In occasione dell’ultimo bando ETB, chiuso il 30 maggio 2008, dei 19 progetti transnazionali presentati ben 8 hanno visto la partecipazione italiana, nel campo della sanità, dell’agroalimentare e delle biotecnologie industriali.

Il nostro Paese è al primo posto per numero di progetti approvati a conferma della dinamicità delle imprese nazionali che operano nel settore delle biotecnologie.

Le imprese italiane possono presentare progetti in collaborazione con aziende in Austria, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi e Ungheria, e nelle Regioni delle Fiandre e della Vallonia (Belgio) e della Catalogna, di Madrid e dei Paesi Baschi (Spagna).

Le risorse complessive messe a disposizione dai Paesi e dalle Regioni partecipanti al bando sono pari a circa 30 milioni di euro (compresi i 5 milioni di euro messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico a sostegno della partecipazione italiana).