Staff IT in “Crisi”: più stress, meno produttività

di Alessandro Vinciarelli

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Le incertezze frutto della crisi economica mettono pressione al personale IT: molti dipendenti sentono di lavorare di più di quel che guadagnano e rimangono in uno stato costante di stress

La crisi finanziaria non smette di produrre effetti negativi: oltre alle ovvie conseguenze economiche le ripercussioni si sentono anche in termini di sfiducia del personale. A dipingere lo scenario è lo speciale 2009 IT career survival guide di InfoWorld.

Dagli studi sta emergendo che gran parte dei dipendenti, soprattutto quelli del comparto IT, si sentono stressati e credono di lavorare di più rispetto ai mesi passati, ma meno soddisfazione.

Molti di essi, inoltre, soffrono dell’indeterminatezza della loro posizione e non sanno se riusciranno a mantenere il posto di lavoro. Ne consegue un calo nella resa produttiva.

Le preoccupazioni sono purtroppo giustificate dai dati di mercato, che registrano in questo periodo oltre 50.000 posti di lavoro persi e un tasso di crescita degli stipendi di molto al disotto rispetto all’inflazione.

Questo perchè gli investimenti di molte aziende non sono cresciuti in questo trimestre e non cresceranno come minimo per i prossimi tre mesi. Si prevede un leggero rialzo nei successivi 12 mesi, ma la stima si aggira sull’1-2%.

Per tutte queste motivazioni i dipendenti risultano stressati: solo il 14% ammette di non aver subito ripercussioni psico-fisiche rispetto al periodo passato. In ogni caso quel che si nota, soprattutto fuori dall’Italia, è una maggiore migrazione di lavoratori che cercano mercati più floridi, come Canada e Cina.